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"Quando la gola fa storie" è tempo di raccontarle!

Data pubblicazione: 27-11-2019
 
Quando la gola fa storie

Dal lontano 1942, anno di nascita di “Borocillina”, antisettico e antibatterico indicato in caso di irritazione e bruciore della gola, tante cose sono cambiate.Da oltre 70 anni nelle case degli italiani, infatti, NeoBorocillina è stata – e continua aessere – protagonista di tante storie e ha deciso dunque di raccontarsi e raccontarle: nasce così “Quando la gola fa storie”la collana di racconti con protagonista la gola.  Otto storie avvincenti, con al centro la gola, divise in quattro categorie: racconti gialli da togliere il fiato, rosa per emozioni da cuore in gola, a tema food per farsi prendere per la gola e kidsper stupire i più piccini e lasciarli a bocca aperta. Online su quandolagolafastorie.it, edita da Edizioni di Atlantide e illustrata dalla fantasia  della talentuosa Martina Messori, la collana “Quando la gola fa storie”è statapresentata in occasione dell’ottava edizione di BOOKCITY MILANO ed è un viaggio alla scoperta di quanto spesso la gola entri nelle nostre vite di tutti i giorni e nella nostra quotidianità, anche se ci facciamo caso solo quando duole o causa disturbo.
Quand’è che la gola fa storie?
NeoBorocillina - oltre alla continua ricerca per offrire rimedi innovativi e affidabili - si è da sempre impegnata a promuovere una corretta informazione e a dar voce agli specialisti del settore, diffondendo i più interessanti e recenti dati di scenario, anche perché spesso in Italia la conoscenza di questo disturbo largamente diffuso è tutt’altro che ampia.
Dopo aver indagato l’anno scorso sulla scarsa conoscenza e sull’abuso di antibiotici da parte degli italiani per il trattamento del mal di gola, avvalendosi della preziosa collaborazione del dottor Paolo Petrone, Dirigente Medico ORL, Ospedale San Giacomo di Monopoli (Bari), NeoBorocillina quest’anno punta i riflettori sull’importanza dell’acqua, dell’igiene e dell’idratazione, temi decisamente importanti e, inaspettatamente, strettamente connessi al mal di gola.
Il Dottor Petrone dichiara: “È un tema davvero poco noto e su cui occorre fare informazione; ad esempio, se parliamo d’igiene, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato una ricorrenza annuale - il 5 maggio - al progetto: «Save Lives: Clean Your Hands» per mettere in risalto l’importanza della pulizia delle mani per la salvaguardia del benessere pubblico, evidenziando quanto sia alto il rischio di contrarre infezioni senza una corretta igiene delle mani. Lo slogan è di impatto: “It’s in yourhands!”: è nelle tue mani. I CDC governativi americani dichiarano: lavare in modo corretto le mani «è importante», «salva», «protegge», «cura», ed è ancora più importante se si frequentano luoghi affollati come ad esempio mezzi pubblici palestre, parchi…”.
Ma se il legame tra igiene e mal di gola può sembrare per certi versi evidente, sicuramente meno intuitiva e diretta è la connessione tra il mal di gola e l’idratazione. Idratare il proprio corpo assumendo la giusta quantità di acqua e vivere in un ambiente in cui ci sia la giusta umidità, risulta fondamentale per prevenire il mal di gola. Il dottor Petrone a questo proposito aggiunge: “Anche da questo punto di vista, l’acqua gioca un ruolo fondamentale per prevenire il mal di gola. Come ricordano anche importanti università americane come la Mayo Clinic, per prevenire disturbi frequenti e fastidiosi come il mal di gola è necessario umidificare gli ambienti, bere molti liquidi, ma anche fare gargarismi con acqua e sale o, come aggiunge ancheil Sistema Sanitario Nazionale britannico – l’NHS – masticare del ghiaccio.”
L’acqua, inoltre, sotto forma di precipitazioni piovose, contribuisce a rendere l’aria più respirabile, abbassando i livelli di polveri sottili e PM10. Proprio l’inquinamento, infatti, insieme al fumo, sono tra i primi agenti esterni che possono essere causa di infiammazione e mal di gola.
I bambini e il mal di gola: i risultati della ricerca SWG-NeoBorocillina
NeoBorocillina ha commissionato a SWG la ricerca “I bambini e il mal di gola” con l’obiettivo di esplorare i comportamenti adottati da 1.000 genitori italiani tra i 25 e i 55 anniper la prevenzione e il trattamento del mal di gola dei propri figli dai 6 ai 12 anni.*
Secondo i risultati della survey SWG-NeoBorocillina, il mal di gola è uno dei disturbi più frequenti anche tra i più piccoli. Infatti, ben il 31% del campione dichiara che suo figlio ne soffre spesso (il 13% una volta al mese o più, il 18% ogni 2-3 mesi) e che chiaramente l’autunno e l’inverno sono le stagioni più problematiche.
In queste stagioni aumentano anche le attenzioni volte a prevenirlo ma è interessante notare che, se la maggior parte dei genitori dichiara che la prima regola per prevenire il mal di gola sia non esporre i propri figli a sbalzi di temperatura (7,31%) o coprirli in modo adeguato e vestirli a strati (7,25%), sono ancora pochi i genitori che sono a conoscenza dell’importanza di far loro lavare le mani (6,79%), cercare di mantenere una corretta umidità ambientale in cameretta e in casa (6,55%) e di far bere spesso i bambini durante la giornata, anche in assenza di sete (6,18%).
Inoltre, dalla ricerca emerge che c’è poca consapevolezza relativamente al fatto chel'acqua possa ricoprire un ruolo importante e che un ambiente troppo secco sia una delle condizioni che possono facilmente provocare l’insorgenza del mal di gola. Solo il 12% ritiene che questa condizione sia una possibile causa. Secondo i genitori il primo nemico sono gli sbalzi di temperatura (46%) seguito dalle infezioni batteriche (41%) ancor prima di quelle virali (37%).”

Aurelio Badolati