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Gas quanto ci costi? Al Sud la bolletta è più salata che al Nord

Data pubblicazione: 21-01-2020
 

 

 Le comunicazioni dell’ARERA di inizio gennaio hanno consentito di fare il punto sulla situazione del costo delle bollette tra aprile 2019 e marzo 2020. Ed è sempre l’Authority a dichiarare che le famiglie italiane nel trimestre in corso godranno di un risparmio medio complessivo di 125 euro a famiglia. In questo calcolo ovviamente incide la determinazione delle tariffe di gennaio, che vede la luce scendere del -5,4% mentre il gas cresce di un +0,8%. A proposito di quest’ultimo in molti si chiedono come viene determinato di preciso l’importo in bolletta e perché in alcune regioni italiane risulta più alto che in quelle settentrionali.

 Come viene determinato il prezzo del gas

Per determinare il costo in bolletta del gas bisogna innanzitutto valutare il suo consumo reale e poi moltiplicarlo per il prezzo unitario, indicato dal parametro SMC, che significa Standard Metro Cubo e misura un metro cubo di gas alle condizioni standard di temperatura e pressione. Questi due parametri, cioè pressione atmosferica e temperatura locale, cambiano in funzione sia della zona climatica sia in base all’altitudine e alle particolari condizioni stagionali. Essi, quindi, mutano frequentemente e vengono fissati trimestralmente dall’Aeegsi con un parametro chiamato Coefficiente C. Intanto, per quello che riguarda le tariffe attuali, se nel Mercato Tutelato il gas costa 0,283 €/smc, sul Mercato Libero c’è chi offre anche 0,1500 €/smc, bloccandolo per uno o due anni. E ciò anche perché sul Mercato Libero, in questo momento, è presente una molteplicità di attori che si stanno contendendo i consumatori con tariffe particolarmente convenienti, come si può notare dalle varie offerte per la fornitura del gas presenti sul sito di Acea Energia per esempio.

 Perché al Sud si paga più che al Nord

 

Intanto al Sud Italia il gas costa più che al Nord, anche in funzione del Coefficiente C. Infatti, dai dati resi noti in un recente studio, la bolletta del gas costa in media per le famiglie del Sud circa 135,78 euro in più rispetto alle regioni settentrionali. Si tratta di una differenza del +1,2% che, per esempio, volendo mettere a confronto Milano e Roma, su un consumo di 1.400 smc l’anno una famiglia residente nella Capitale paga 193,46 euro in più. Una differenza sulla quale non incide solo il costo della materia prima ma anche le altre voci di costo, come trasporto, gestione, accisa e addizionale regionale. In particolare a pesare, soprattutto al Sud, è l’addizionale regionale, che per esempio in Lombardia è zero, nel Lazio si muove tra lo 0,022 e lo 0,025, mentre in Puglia e in Molise va dallo 0,019 allo 0,030. Per quello che riguarda le tariffe al netto delle imposte, invece, su un consumo di gas di 1.400 smc, nella zona Nord Orientale si pagano 655,38 euro, mentre per le famiglie residenti nella zona Meridionale il costo è di 843,34 euro.