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Caravaggio, ma quale Caravaggio?

Data pubblicazione: 10-04-2021
 



Egregio direttore,

In questi giorni la stampa sta dedicando grande spazio ad una notizia ai limiti della fake news: la scoperta di un dipinto di Caravaggio che in un'asta spagnola era stato attribuito a scuola di Ribera e posto in vendita a 1500 euro, mentre invece, a sentire il parere di una nota studiosa italiana, è un dipinto del sommo maestro, del quale vi sarebbero anche notizie documentarie, per cui il valore salirebbe di colpo a 100 milioni di euro, Sulla questione si è pronunciato Sgarbi confermando l'autografia e Spinosa negandola decisamente.  Nessuno ha pensato a svolgere un'indagine preliminare che è assolutamente necessaria: eseguire una radiografia del dipinto e vedere se vi sono "pentimenti", perché il Merisi dipingeva senza disegni preparatori ed in corso d'opera apportava continue correzioni alla sua opere e non vi è alcun suo dipinto in cui non vi siano più "pentimenti".
A tale proposito vorrei rammentare come riuscii anni fa a smascherare un tentativo di truffa simile, quando sul mercato comparve il pseudo oroginale del Giuditta ed Oloferne, del quale a Napoli a Palazzo Zevallos è conservata una splendida copia del Finson.  I proprietari, francesi, finsero di aver scoperto fortuitamente il quadro in soffitta, mentre viceversa mesi prima mi avevano consultato(ed io conservavo le mail) per avere un parere ed io consigliai preliminarmente di eseguire una radiografia, che non evidenziò alcun pentimento, per cui si trattava senza ombra di dubbio di una copia.
Non contenti del mio parere i proprietari si procurarono, dietro lauto compenso, di un expertise rilasciato dall'ex sovrano di Capodimonte, assoldarono la stampa ed inscenarono la farsa del ritrovamento fortuito, mettendo il quadro sul mercato ad un prezzo esorbitante, per doverlo poi ritirare dopo pochi giorni, quando io comparvi sulla stampa internazionale raccontando i precedenti del quadro.
Per cui per evitare che la storia si ripeta bisogna subito sottoporre ad esame radiografico il dipinto spagnolo e poi si potrà discutere

Achille della Ragione