|

IL PRESEPE IN TEMPO DI COVID

Data pubblicazione: 12-12-2020
 

 

 

Originale, geniale, creativo: Costantino Imparato, 31 anni, tutor creativo campano doc, originario di Sant’Antonio Abate (Napoli), in pochissimo tempo è diventato un volto televisivo per le sue frequenti ospitate nei più importanti salotti televisivi e in tante trasmissioni di successo come Pomeriggio Cinque, I Fatti Vostri, Detto Fatto, Il Castello delle Cerimonie.
Costantino, cosa hai ideato per il prossimo Natale?
“In realtà ogni anno realizzo dei presepi in cartapesta, questa volta, e anche in largo anticipo, ho creato un qualcosa che ci potesse rappresentare in tutto e per tutto: il primo presepe in stile Covid, ho voluto trasmettere un messaggio di speranza, di fiducia, di solidarietà, non di paura, con l’augurio di tornare quanto prima alla vita serena e spensierata di tutti i giorni”.
Ce lo descrivi?
“Certamente, ho rappresentato le botteghe a porte chiuse per mettere l’accento su due emergenze: quella sanitaria e quella economica, infatti le botteghe sono chiuse per cessata attività causa covid, ciò che realmente sta avvenendo in questi tremendi mesi. Il mio presepe è solo la triste rappresentazione della realtà e ci vuole far riflettere. Tutti gli oggetti sono realizzati con cartoni, plastica e cartapesta. I tre Re Magi, tamponati, con guanti e mascherina, sono posizionati l’uno lontano dall’altro come se rispettassero il distanziamento sociale con in mano l’autocertificazione per giustificare il loro viaggio verso la grotta. Le strade del presepe sono deserte a causa del coprifuoco, i negozi che stanno lungo le strade che conducono alla grotta hanno le porte sbarrate per fallimento. Il fioraio è un simbolo, ed anche lì c’è il cartello chiuso e poi non potevano mancare le pizze, il lievito e i canti sui balconi, in particolare c’è una donna che, affacciata, intona un canto natalizio con accanto uno striscione su cui è disegnato un arcobaleno e c’è la scritta Andrà tutto bene”.
E la Natività?
“La Madonna attende la nascita del bambino distante da San Giuseppe, protetta simbolicamente da un divisorio di vetro antivirus. Nonostante la pandemia c’è ancora vita e, grazie alle donne che dimostrano un coraggio infinito nell’andare a partorire da sole, si nasce anche nel 2020, in questa situazione così particolare. Nel mio presepe c’è indubbiamente una nota drammatica, legata al momento che stiamo vivendo, ma esiste anche la via d’uscita, cioè la speranza e la fede, che saranno custodite nelle mani del Bambinello Gesù”.
Ti piace creare?
“Sì, adoro lavorare con materiali riciclati, lo faccio fin da quando ero piccolo, ho realizzato varie creazioni in televisione, realizzo anche tutorial creativi per casalinghe e bambini sia su Youtube che in televisione, sono conosciuto per la mia estrosa creatività e stravaganza nel realizzare le cose. Con le mie creazioni do vita a nuovi oggetti, usando materiali di riciclo. Pertanto dal vecchio può nascere sempre il nuovo, è bello dar linfa a una nuova vita, in fondo è ciò che viviamo nella realtà. Oggi siamo abituati a gettare via qualsiasi cosa, quando, invece, potrebbe esserci un modo per recuperarle. Grazie alla mia fervente fantasia sono diventato anche il wedding planner dei Vip, amo organizzare matrimoni e cerimonie alla perfezione”.
In quali valori credi?
“Sono un ragazzo d’altri tempi, credo nella famiglia sana, nell’amore romantico, nell’onestà, nella sincerità e nella correttezza”.
Una tua stranezza?
“Per il mio trentesimo compleanno, dopo aver organizzato tantissimi matrimoni, ho dichiarato amore eterno a me stesso, mi sono sposato da solo, non per provocazione, ma avevo deciso di voler dedicare un po’ di tempo a me stesso, pensavo di meritarlo. E poi mi diverto ad organizzare dei matrimoni a quattro zampe. Ne abbiamo celebrati vari prima della quarantena. Si tratta di un rito nuziale simbolico: i due animali si scambiano i collari e non le fedi. L’idea è nata dal mio amore per gli animali, affinché possano vivere la felicità del matrimonio come noi umani. Non manca nulla: le bomboniere (vari tipi di croccantini), gli inviati cani e la musica. Io durante il rito, con tanto di fascia tricolore, racconto la storia dei cani che stanno per convolare a nozze, l’inizio del loro amore. Adesso, passato questo brutto momento, vorrei celebrare matrimoni tra cani di personaggi famosi”.
                                                                                                                                                                                                      Antonio D’Addio