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GEPPI CUCCIARI È PERFETTA!

Data pubblicazione: 29-01-2020
 

Unica data a Napoli, al Teatro Diana, per Perfetta, l’ultimo monologo teatrale scritto da Mattia Torre, uno dei drammaturghi più influenti e attivi nella scena televisiva e teatrale italiana recentemente scomparso, nel quale si racconta un mese della vita di una donna, scandito dalle quattro fasi del ciclo femminile. Indiscussa e bravissima protagonista assoluta è Geppi Cucciari, per la prima volta alle prese con toni non prettamente comici, ma anche malinconici, amari, riflessivi e drammatici. Con un gioco di luci perfetto, curato da Luca Barbati, la Cucciari, attrice, conduttrice radiofonica e televisiva, volto popolare, interpreta una venditrice d’automobili, moglie e madre, che conduce una vita regolare nella quale trovano posto il lavoro, la famiglia, gli impegni e moltissime responsabilità. Il racconto analizza i martedì di quattro settimane differenti, giornate identiche nei ritmi ma diverse nella percezione: a causa delle variazioni delle quattro fasi del ciclo, cambiano i gli stati d’animo, le reazioni, le emozioni e gli umori della protagonista. Mattia Torre, anche fra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini e, dal 2007, della prima, seconda e terza stagione di Boris, la trilogia teatrale 456, Qui e ora, Il migliore, della miniserie La linea verticale con Valerio Mastandrea, da uomo è riuscito a narrare benissimo l’universo femminile e a trattare con sensibilità e umiltà un argomento quotidiano, ma spesso considerato un tabù. La Cucciari, abito nero di Antonio Marras e anfibi, in questa performance, dimostra ancora una volta che è riduttivo classificare gli attori, come solitamente si fa in Italia, in comici, brillanti e drammatici, la nostra Geppi riesce benissimo in tutte queste corde e nel corso del monologo, anche attraverso la sua recitazione, la sua gestualità e le sue movenze sceniche, fa capire al numerosissimo pubblico presente in sala il cambiamento di una donna durante il periodo del ciclo. Perfetta ci mostra una Cucciari inedita, che non abbandona il suo umorismo e la sua ironia, ma che ci fa riflettere con i suoi toni graffianti, a volte feroci, ma mai banali. Costumi di Antonio Marras e musiche originali di Paolo Fresu. Al termine, applausi a scena aperta.