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"Wrong play, my lord!"

Data pubblicazione: 16-07-2020
 
wrong play

Quarta settimana di programmazione per Teatro di Cortile a Palazzo Firrao Napoli, che continua a essere suggestivo palcoscenico della rassegna ideata e organizzata dal Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo in collaborazione col condominio dello storico palazzo, immerso nel cuore della movida di piazza Bellini, costituitosi in associazione culturale. La rassegna nasce in questo difficile momento storico per offrire spettacoli teatrali pensati nel rispetto delle condizioni restrittive imposte dalla pandemia. Attenendosi a questi requisiti la Compagnia The Hats presenta “Wrong play, my lord!”,una singolare rivisitazione di Amleto interamente recitata in inglese. Shakespeare, si sa, è tra gli autori più rappresentati in tutto il mondo e anche tra i più adattati, ritoccati, riscritti, trasformati, stravolti. La rilettura presentata dalla regista Ludovica Rambelli – notissima per i Tableaux Vivant di Caravaggio–è un chiaro esempio del talento e della creatività di questa sensibile artista prematuramente scomparsa nel 2017. Un Amleto in lingua originale benché già piuttosto intuibile da chi appena mastichi un po’ di inglese, infarcito di giochi di parole, assonanze, qui pro quo, incursioni nel dialetto, sostenuto da una gestualità espressiva, da ridicoli riferimenti all’attualità produce uno spettacolo godibilissimo, costruito con grazia e sagacia. Il plot shakespeariano c’è tutto, senza invenzioni gratuite se non nello stile narrativo che meraviglia, trascina, diverte. I tre attori in scena, Arturo Muselli, Margherita Romeo e Alessio Sica, interpretano gli otto personaggi principali coadiuvati da pochissimi accessori – in particolare cappelli in accordo col nome della Compagnia. Il successo che il pubblico di Palazzo Firrao tributa loro con entusiasmo è ampiamente meritato per la recitazione immediata, corporea, accattivante senza essere ruffiana. Simpaticissima la scelta dei brani improbabili che accompagnano i momenti salienti dell’azione. Peccato non siano previste repliche.

Valeria Rubinacci