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DIRITTO DI REPLICA

Data pubblicazione: 06-01-2021
 

Riceviamo e pubblichiamo il doveroso diritto di replica da parte di Federico Rutali, attaccato da Selvaggia Lucarelli e preso di mira dai tanti leoni da tastiera con offese, insulti e minacce di morte.
“Per me l'anno non è iniziato nel migliore dei modi poiché ho ricevuto diversi attacchi diffamatori da parte della giornalista Selvaggia Lucarelli, che nelle sue storie Instagram ha deciso di criticare i festeggiamenti di alcuni personaggi pubblici. Il problema è sorto proprio quando la Lucarelli ha deciso di postare alcune mie Instagram Stories (account: @federicorutali) insieme a quelle di persone che stavano compiendo atti illegali, sicuramente esecrabili. L’idea poteva risultare stimabile, se solo la giornalista avesse compiuto delle indagini e si fosse documentata sul mio Capodanno a San Marino, svolto nel pieno rispetto di tutte le regole. La Lucarelli forse non si è resa conto che La Repubblica di San Marino, pur essendo collocata all’interno del nostro Stato, è una Repubblica a sé stante con delle proprie leggi. San Marino, nelle ultime settimane, è stata al centro di diverse critiche, poiché inizialmente si era deciso di festeggiare liberamente il Capodanno, lasciando aperti ristoranti e fissando un coprifuoco alle 2 di notte. Successivamente il Governo sammarinese, analizzando i contagi, ha deciso di introdurre regole più dure, andando a modificare l’organizzazione del Capodanno. Infatti alla fine erano permesse solo le cene per gli ospiti degli hotel fino alle ore 22 ed il brindisi si doveva svolgere andando ognuno nelle proprie camere. Così il mio Capodanno si è svolto all’interno del Grand Hotel di San Marino, struttura nella quale sono state rispettate tutte le norme stabilite dal loro Governo, come il distanziamento dei tavoli nella sala principale, la mascherina sia sul volto degli ospiti che dei camerieri, l’uso del gel disinfettante ed il rispetto degli orari. La cena è iniziata alle ore 19.30 e si è conclusa alle 21.50, permettendo a tutti gli ospiti di rispettare il coprifuoco delle 22. Il pieno rispetto delle regole può essere confermato anche dalla gendarmeria che quella notte ha effettuato il sopralluogo. Successivamente il personale dell’albergo mi ha portato nella mia camera doppia la bottiglia per effettuare il brindisi di mezzanotte. Tengo a precisare che sul mio profilo Instagram ho postato solamente una foto dell’antipasto, una del primo ed infine un boomerang della bottiglia (dove si vede chiaramente che sono in una camera con solamente un’altra persona e non in una sala colma di gente). La Lucarelli ha deciso di inserire queste mie storie all’interno della sua sezione relativa ai party illegali italiani di Capodanno svolti in piena pandemia, senza accertarsi del fatto che, nel mio caso, non si sono svolti assembramenti e che tutte le regole di San Marino sono state pienamente rispettate. Lascio immaginare gli insulti e persino le minacce di morte che ho ricevuto, sia pubblicamente sotto i miei post sia in privato da parte delle persone che si sono fidate ciecamente del racconto della Lucarelli.  Sono davvero arrabbiato e deluso non sono nei confronti degli haters, ma anche nei confronti di una persona che ha una enorme influenza e quindi una grande responsabilità. Sono stato diffamato pubblicamente e chiedo gentilmente la possibilità di poter spiegare come è andato davvero il mio Capodanno, andando così ad azzerare le ipotesi che la Lucarelli ed i suoi followers si sono fatti. Non è giusto che io sia stato associato a persone che hanno commesso dei reati, poiché nella vita sono una persona corretta e rispettosa del prossimo” – ha scritto Federico Rutali