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Al Museo delle Arti Sanitarie la psiche dei grandi scrittori italiani

Data pubblicazione: 18-02-2020
 

 Il livore di Petrarca contro la classe medica alla quale dedica quattro libri di invettive in latino. E poi, la personalità turbata e complessa di Torquato Tasso ma anche l’indole avventurosa e turbolenta di Giacomo Casanova. Sono alcuni ritratti dei grandi scrittori italiani contenuti nel libro ‘Grandezza e drammi della letteratura italiana. Un percorso medico-psicologico’ di Giuseppe Lauriello, primario emerito di Pneumologia e storico della medicina, che sarà presentato giovedì 20 febbraio alle 17.00 al Museo delle Arti Sanitarie nel Complesso degli Incurabili a Napoli. Il volume, edito da Giuseppe de Nicola, è un viaggio nella psiche di quindici autori italiani, negli aspetti forse meno studiati del loro carattere e che non si ritrovano facilmente nei libri di scuola.  ‘’Il volume non vuole essere una storia della letteratura italiana né un suo commento critico ma pone semplicemente l’accento su alcuni richiami di medicina e di psicologia riscontrabili negli autori e nei personaggi che tale storia descrive’’ spiega Giuseppe Lauriello nell’introduzione. Il saggio prende in esame anche le interpretazioni scientifiche di tre versi presenti nel poema dantesco ‘Era già l’ora che volge il disio’, ‘Fatti non foste a viver come bruti’ e ‘Come sa di sale lo pane altrui’.
La presentazione del libro rientra nell’ambito della rassegna ‘Nel segno di Apollo’, a cura di Carmela Caccioppoli, responsabile degli eventi culturali del Museo che dice:  Nel 1959 Charles Percy Snow pubblicò il testo ‘Le due culture’ evidenziando la profonda spaccatura esistente tra il mondo della ricerca scientifica e l'ambito degli studi umanistici, lamentando il difetto di comunicazione tra essi. La storia della letteratura, invece, ci rivela che dietro il profilo di alcuni grandi scrittori, come Checov o Bulgakov, si cela una competenza medica più o meno esercitata. Ma accade anche che valenti figure professionali del campo medico esprimano un talento letterario. È il caso di Giuseppe Lauriello, autore di un gradevolissimo ‘divertissement’, in cui svela i tratti psicologici inaspettati di alcuni ‘Grandi’ della nostra letteratura’’.
Il 20 febbraio insieme all’autore ne discuteranno Carlo Di Lieto, già docente di Letteratura Italiana all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e autore di pubblicazioni inerenti al rapporto tra letteratura e psicoanalisi, Paolino Cantalupo, psichiatra e scrittore, Santolo Sica, già docente di Lettere e Gennaro Rispoli, chirurgo e direttore del Museo delle Arti Sanitarie, autore e promotore di progetti culturali storico-scientifici.
Giuseppe Lauriello è anche un umanista d’ingegno versatile e dai molteplici interessi. Ha rivolto da sempre particolare attenzione alla storia e all’insegnamento dell’antica Scuola medica salernitana, approfondendone e divulgandone gli aspetti più significativi attraverso saggi e relazioni in conferenze e convegni. E’ autore di diversi libri e membro della Società italiana di Storia della medicina e dell’Accademia di Storia dell’arte sanitaria.