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Antonio Milo? Un vero esempio di Napoletaneità.

Data pubblicazione: 24-11-2021
 
Antonio Milo

Antonio Milo, classe '68, attore italiano che tra cinema, televisione e teatro ha interpretato tanti personaggi con un unico filo condotture il suo bellissimo animo partenopeo ed il suo inconfondibile ciuffo argento. Finalmente ho l'occasione di intervistarlo e parto subito con le mie domande :
- Come è iniziata la tua carriera tra tv, teatro e cinema ?
"Per caso fui scaraventato sul palco di uno spettacolo natalizio della mia scuola alle superiori. E li capii che quello era il mio habitat naturale."
- Quindi primi degli studi all' accaemia di arte drammatica ?
"Si, si molto prima"
- Spesso i genitori sono contrari quando i figli vogliono fare gli attori o i cantanti, è stato così anche nel tuo caso ?
"No non mi hanno contrastato. Certo sono stati molto preoccupati perché si sa Che è un lavoro difficile .Poi sono diventati i miei fans."
- Oltre il cinema ed il teatro hai fatto anche tanta televisione, la più recente serie in tv, anche questa di successo, è  “il commissario Ricciardi” (regia di Alessamdro D'alatri) interpretarto da Lino Guanciale dove tu eri nelle vesti del brigadiere Raffaele Maiomone, con voi abbiamo vissuto un'affascinante viaggio nella bella Napoli degli anni Trenta... Quali sono i punti di forza di questa serie tv (che credo e speriamo tutti possa esserci una seconda stagione dato il finale molto “aperto”
"Il punto di forza è che parla di umanità, i personaggi sono empatici e quindi il pubblico si riconosce sente qualcosa di familiare. Poi si parla di temi universali come l’amore, la morte è la fame".
- In cosa pensi di somigliare al personaggio che hai interpretato ?

"In alcune cose. La napoletanita’ è una cosa che ogni napoletano porta come corredo dalla nascita. Quindi tutto quello che è tradizione, attaccamento alla famiglia mi ci rivedo. Poi altri ed cose meno, lui fa il poliziotto, io no".
- E' molto bello il rapporto umano che instauri con bambinella (Adriano Falivene) - Cosa pensi della differenza di genere ?
"Il mondo è bello perché ha più colori, e la differenza è un valore arricchente per una società. Napoli in questo è decisamente avanti. È una delle prerogative di questa città accettare la diversità, è una città anarchica".
- Qual'è l'epoca che avresti voluto vivere ?
"La mia, quella di adesso. Siamo in in epoca di evoluzione continua".
- Hai appena concluso a Napoli lo spettacolo” mettici la mano “ con Adriano Falivene (bambinella nel commissario Ricciardi) e Elisabetta Mirra anche lei  bbravissima. Questo sodalizio artitstico con Adriano (nato nel Commissario Ricciardi) è destinato a durare o è solo una parentesi?
"Vedremo il feeling professionale farebbe pensare a un continuo, vediamo".
- Chi pensi sia stata/o dimenitcato/a dalla tv – cinema o teatro e che meriterebbe un'attenzione magari con un programma o una film biografico ?
"Beh un film su Viviani un drammaturgo importante per la nostra cultura".
- Che rapporto hai con i social ?
Buono li uso per lavoro sostanzialmente.
… quindi mi seguirai su instagram e su Fb ? -
"Certamente"
- Prossimo progetto progetto in cui sei coinvolto e puoi anticparci ?
Una serie tv per laa rai con la regia di Monica Vullo e rivestirò il ruolo di un polizziotto, poi cinema , nel prossimo anno uscirà un film con Salvo Esposito per la regia di Andrea Porpora
Ringrazio il bravissimo Antonio Milo per il tempo che mi ha dedicato e gli faccio millle in bocca a lupo anche per il suo tour teatrale “mettici la mano” che continua in Campania.

Reporter Diamante