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Il Turismo e le ADV sono al collasso

Data pubblicazione: 07-01-2022
 

Dal 1 gennaio molte aziende hanno iniziato a licenziare i propri dipendenti, magari persone con le quali avevano anche rapporti umani e professionali da molti anni. Il vero paradosso è: che si chiede di pagare tasse, rimborsi e liquidazione a un settore fermo da 2 anni. Comprendiamo che non possiamo andare avanti così ma è lo Stato ad aver imposto il blocco del lavoro e si deve assumere le sue RESPONSABILITÀ’. D'altronde anche i corridoi sono stati sempre bucati; abbiamo turisti che hanno viaggiato, prendendosi il COVID, senza rivolgersi alle agenzie di viaggi e senza alcun vantaggio per lo Stato pagando all’estero. Infatti il coordinatore di Advunite, Gianluca Albano, sostiene di dover intervenire in maniera più intelligente: 
- contributi solo sulle spese effettive
- sblocco dei viaggi dal 1 febbraio, attraverso un bonus vacanze  da spendere esclusivamente nelle agenzie di viaggio! 
- Il vecchio bonus vacanze, scaduto il 31 dicembre, potrà essere reinvestito nei sostegni alle imprese turistiche.
Da sottolineare che è stato introdotto l'obbligo vaccinale agli over 50, bene! Questi dovranno essere i nostri primi clienti magari con un incentivo statale”.
Il presidente Foà ritiene che: il Premier Draghi, il ministro Speranza e il ministro Garavaglia siano i principali responsabili di questi licenziamenti, dovuti a causa delle promesse non mantenute vietando di fatto di poter lavorare.
- Noi, come associazione (ribadisce Gianluca Albano) siamo pronti ad aiutare non solo le imprese ma anche gli impiegati delle nostre realtà, non rappresentati da nessuna associazione, creando una banca dati per le loro posizioni e affiancandoli nelle problematiche sorte.
“Il turismo non può essere abbandonato, e noi siamo pronti a ripartire sempre e comunque, anche se tra mille difficoltà, ma il Governo è disposto a supportarci?”
Le dichiarazioni di Vincenzo Del Bravo, Vicepresidente dell’associazione.