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… E SE NON FOSSE UN SOGNO?

Data pubblicazione: 09-02-2020
 

Uno spettacolo da non perdere assolutamente quello che il bravo artista e show man napoletano Genny Avolio ha allestito e che andrà in scena il prossimo 29 febbraio al teatro Vittorio Alfieri di Marano, alle ore 20,30: … E SE NON FOSSE UN SOGNO? Una commedia musicale con 14 artisti sul palcoscenico tra cantanti, attori, ballerine e musicisti, per proporre un omaggio alla canzone classica napoletana con musica dal vivo, una serata già sold out, che sicuramente sarà ripetuta in altri teatri della Campania. Gli attori coinvolti sono: Luca Borgese, Maria Rosaria Trinchillo, Carla di Girolamo e Rosa Sequino mentre il corpo di ballo è formato da Fiorella Russo, Sara Iazzetta, Sara Vessicchio, Giovanna Morrone e Ilaria Cecere e la piccola orchestra da Mario Simeoli (piano e tastiere), Giuseppe Landieri (batteria), Alfredo Venosa (basso) e Nunzio Veneruso (chitarre). I testi e la regia sono curati dallo stesso Genny Avolio mentre la la direzione musicale è affidata al Maestro Mario Simeoli, parte attiva dell’orchestra presente in scena, le coreografie a Fiorella Russo e a Sara Iazzetta.  Passo dopo passo siamo arrivati alla quarta produzione teatrale di Genny e adesso, dopo il successo di “Signori che Napoli abbia inizio”, in replica nuovamente il prossimo marzo al teatro “Lazzari felici”, il nostro artista è il protagonista di un nuovo spettacolo teatrale che celebra la bellezza delle melodie partenopee. “Ancora una volta ho scelto una performance che abbracci canto, danza e recitazione, un elemento innovativo è la presenza di una piccola orchestra che ho sempre sognato di avere nei miei spettacoli. Protagonista assoluta è la canzone classica napoletana, con qualche inserimento della musica partenopea più vicina ai nostri tempi. Lo spettacolo è un invito a non abbandonare mai i propri sogni e le proprie passioni, perché sono la cura per vivere bene, purtroppo non sempre ci riusciamo, ostacolati dalla solita routine. A pagarne le conseguenze, in Italia, spesso, sono proprio i ragazzi che amano l’arte, il nostro è un Paese che ha arte da vendere, ma che non è in grado di farne un mestiere, così gli aspiranti artisti non devono fare altro che sognare e faticare per avere un attimo di gloria. La trama racconta di un giovane cantante che eredita dal padre defunto il posto di portiere in un palazzo del centro di Napoli, così, grazie ad un lavoro stabile, può sposarsi e farsi una famiglia. Il portiere, però, sente la mancanza della musica e litiga con la moglie, ma poi, grazie ad un amico di vecchia data, riesce a sognare lo spettacolo che ha sempre desiderato e mai realizzato. Lo spettacolo insegna che, nonostante gli ostacoli che incontriamo sulla nostra strada, nessuno può distruggere quel piccolo bambino sognatore che è in noi… ragion per cui basta crederci!”.