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VIAGGIO DELL'INCUBO IN PERIODO C0VID SUI TRENI REGIONALI

Data pubblicazione: 02-09-2020
 

Raccontiamo il viaggio di una signora di 75 anni su un treno Regionale proveniente da Paola da Scalea a Napoli  il 31 agosto. Il treno arrivato in orario a Scalea si riempe non del tutto e fin qui  tutti erano distanziati, ma alle fermate successive ad ogni ingresso di altri passeggeri chi non trovava posto stazionava o in piedi o seduto a terra nell' ingresso dei vagoni. Premesso che nessuno ha controllato i biglietti e pertanto non si capiva se questi passeggeri fossero senza biglietto o senza posto. Alle stazione di Ascea e Agropoli una voce invitava i passeggeri in piedi di scendere perché c'erano dei bus per Salerno e Napoli ma, dopo alcuni minuti di incertezza, nessuno scendeva e il treno continuava la sua corsa. Questo non è tutto, i due bagni di questo Regionale che era partito da Scalea alle ore 13,29 aveva tutti i due bagni rotti. La signora chiede la cortesia al controllore di questa sua esigenza e lo stesso le apre uno dei due bagni. Non vi dico cosa ha visto. Un bagno sporco sia a terra che dentro il water, una puzza indescrivibile, la tavoletta nera del water rotta per terra. A questo punto ci chiediamo se abbiamo tanto soldi per aiutare tutti coloro che vengono dal terzo mondo e poi non abbiamo i soldi per viaggiare in sicurezza igienica. Stiamo diventando noi stessi del terzo mondo? Questo viaggio è stato pro Covid.

S.R.