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"CAMBIAMO ACCESSO AI CORSI DI LAUREA DELLE DISCIPLINE MEDICHE PRIMA DEL DISASTRO"

Data pubblicazione: 13-12-2020
 

Preclusioni imbarazzanti e tempi di attesa troppo lunghi per l’ingresso nel mondo del lavoro di medici ed infermieri specializzati, rendono ormai l’Italia fanalino di coda in Europa nel campo della formazione professionale del personale sanitario e di ricerca. A favore della riforma ai processi di ammissione e per una severa revisione dei meccanismi di praticantato, scendono adesso in campo docenti universitari, medici e professionisti del gruppo di discussione e proposta della “Vera Rinascita”. Una visione oramai obsoleta, retaggio di decenni di una politica volta solo al contenimento della spesa pubblica, pone inaccettabili vincoli alla potenziale crescita della economia italiana a differenza di altri paesi della UE. E' questo accade in un momento storico nel qua la drammaticità degli avvenimenti determinati dall’emergenza Covid19, mostrano chiaramente le carenze numeriche organizzative e della distribuzioni degli specialisti (ad esempio la carenza di medici rianimatori e/o anestesisti)
LA PROPOSTA DI RIFORMA
Stanti i vincoli normativi dell’organizzazione degli studi universitari da una parte e le evidenti carenze di personale medico sia territoriale che specializzato, appare chiaro che sia venuto il momento di operare: una seria programmazione sulle necessità nel tempo del numero di laureati e specializzati; un significativo aumento del numero delle immatricolazioni disponibile;  un incremento delle risorse per talune specializzazioni particolarmente poco attrattive, e.g., chirurgia, rianimazione; una profonda modifica delle procedure selettive che non favoriscano il censo come nel dettato costituzionale ma il merito dei candidati e non introducano distorsioni nella selezione. Pertanto La proposta della VERA RINASCITA, per salvaguardare il diritto allo studio dei giovani aspiranti medici e per venire incontro all' enorme fabbisogno di medici specializzati, che si è clamorosamente palesata in occasione della pandemia da Covid, è quella di uniformare la metodologia di entrata nella facoltà a quella di altre nazioni europee e non, dando preferenza ai meriti acquisiti ed alle capacità individuali sviluppate dagli studenti e non a modalità di dubbia efficacia e di dubbia garanzia di qualità. In particolare, si dovrebbe: istituire un ingresso libero al primo anno e sbarramento eventuale a partire dal secondo ovemai nel primo gli studenti stessi non fossero riusciti ad accumulare i crediti formativi minimi previsti per la continuazione degli studi dopo il primo anno. Per dar seguito a tale proposta si dovrà:  individuare strutture per l'accoglimento dei ragazzi, a partire dalle tante strutture governative, regionali o comunali non più utilizzate o in disuso per far fronte al numero sensibilmente in aumento di studenti; rendere disponibili un maggior numero di punti organico presso le università; reclutare un  numero congruo di professori ordinari/associati (concorsi) Il documento che rappresenta l’appello degli oltre 1700 aderenti alla "VERA RINASCITA” è stato sottoscritto fra le altre personalità da: Il Presidente Ing. Luigi Iaquinta,  Prof. Francesco Lelj,  Prof. Luigi Santini, Prof. Bruno Amato, , Prof. Francesco Fimmano',  Prof. Cesare Guida, Prof. Michele Brigante, Prof. Corrado Gisonni, Prof. Massimo Blasi, Prof. Luca Del Viscovo, Prof. Antonio Gesualdo, Prof. Antonio Formisano, Prof. Angelo Pezzullo, Prof. Salvatore Visone,  Prof. Mario Di Mauro Prof. Susy Castillet, Prof. Enrico Matano, Prof. Luciano Nunziante, Prof. Vincenzo Elefante, Prof. Rosario Ross Pugliese, Prof. Massimo Della Valle, Dott. Eugenio Maria Amato, Dott. Alfonso Barbato, Dott.ssa Iolanda Nuzzo, Dott. Gigi Sigona, Dott. Pasquale Fucci, Dott.ssa Marianna Vicidomini, Dott. Morndo Morandi, Dott. Giuseppe Bernardo, Dott. Giampaolo Marescotti, Dott. Francesco Pullano, Dott. Vincenzo Cosimato, Dott. Mario Ruberto, Dott.Giuseppe Parrella, Vice Presidente Avv. Maria Rosaria Pace, Vice Presidente Avv. Tiziana Fucci