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TEATRO SAN BABILA – MILANO: LA COSCIENZA DI ZENO di Italo Svevo

Data pubblicazione: 06-02-2020
 
Corrado Tedeschi foto Lalla Pozzo

Dal 14 febbraio al 1 marzo, in prima nazionale al Teatro San Babila di Milano, Corrado Tedeschi sarà Zeno, protagonista de "La coscienza di Zeno", tratto dal grande classico di Italo Svevo. Ad accompagnarlo sulla scena Claudio Moneta, Roberta Petrozzi e Camilla Tedeschi e le musiche dal vivo si Gianluca Sambataro, per la regia di Marco Rampoldi. Zeno Cosini, sotto la giuda dell'emblematico Dottor S., ripercorre analiticamente i momenti principali della sua esistenza. Ciò che nel romanzo è affidato alla scrittura di un diario, sul palcoscenico acquista l’evidenza di una rievocazione concreta, gli spettatori sono invitati ad assistere a una sorta di seduta psicoterapeutica aperta al pubblico. Con le armi dell'ironia e del sarcasmo, Corrado/Zeno affonda le mani nella vita di ‘un uomo che inciampa continuamente nella vita’ per cercare di trovare l'origine della sua inettitudine e del suo costante senso di inadeguatezza, dal difficile rapporto col padre alle complesse relazioni con l’universo femminile, a causa delle quali Zeno si trova da una parte ad avere come moglie una donna per cui non prova nessuna attrazione, dall'altra a inseguire costantemente passioni chimeriche e fugaci, per parlare poi degli antagonisti che finiscono per diventare amici, fino all’ossessivo obiettivo del liberarsi dal vizio del fumo. Dopo il grande successo de "L’uomo dal fiore in bocca", debuttato al Teatro Franco Parenti oltre vent'anni fa ma in replica per oltre quindici anni, Corrado Tedeschi torna a Pirandello, ancora con la regia di Marco Rampoldi.  “Se "L'uomo dal fiore in bocca" consentiva a Corrado di sfruttare appieno le proprie qualità attorali e di affabulatore in una ‘lezione semiseria su temi pirandelliani’, ora finalmente prende vita questo secondo progetto, accarezzato proprio durante le numerose recite di quel nostro ‘piccolo grande spettacolo’. Le intenzioni sono dunque le stesse: vogliamo costruire uno spettacolo che arrivi al pubblico con lo stesso impatto, lo stesso fascino, lo stesso successo”. Così dicono Corrado Tedeschi e Marco Rampoldi prima del debutto.