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IL GOVERNO ADOTTI MISURE URGENTI PER SOSTENERE RADIO E TV LOCALI

Data pubblicazione: 10-03-2020
 

L’intero comparto, infatti, in queste settimane è in grande difficoltà per gli effetti riflessi della crisi che sta attanagliando tutti i settori imprenditoriali, commerciali e dei servizi. Moltissime emittenti radiotelevisive locali, hanno registrato il rinvio di pagamenti per fatture già emesse, sospensione, annullamento o mancata stipula di contratti. Ciò nonostante certi costi di gestione restano ineludibili, come fitti, energia elettrica, stipendi, contributi, tributi e tasse. Ciò nonostante le radio e le tv locali stanno presidiando i territori di riferimento assicurando quel servizio pubblico a cui sono doverosamente chiamati. Non c’è, quindi, soltanto il rispetto del pluralismo informativo, già pilastro fondamentale posto dall’UE da dover rispettare; vi è anche l’importanza di fornire informazione in modo più penetrante sul territorio, conoscendo il proprio tessuto sociale e istituzionale in maniera ineguagliabile rispetto a emittenti di respiro più ampio come le nazionali. E nonostante tutto, gli editori con i propri dipendenti stanno fornendo il massimo sforzo per garantire informazione in questo delicatissimo momento storico. Tutela del pluralismo e del servizio pubblico (soprattutto nei casi di emergenza) sono, dunque, i principali motivi per i quali il CNRT-TPD chiede al Governo di intervenire con urgenza per sostenere in ogni modo possibile il settore attraverso interventi ad ogni livello, fiscale, finanziario, economico, in particolare nell’immediato:
interventi economici per far fronte al pagamento delle utenze elettriche in particolare e telefoniche
interventi economici per far fronte al pagamento dei fitti (sedi e impianti)
interventi economici per far fronte al pagamento degli stipendi o sussidi diretti ai dipendenti
sospensione dei pagamenti degli oneri bancari e dei mutui
sospensione dei pagamenti delle rateizzazioni con l’Agenzia delle Entrate
sospensione dei pagamenti ordinari con l’Erario
sospensione o azzeramento dei contributi INPS, INAIL, ENPALS e INPGI
Solo così si potrà almeno sperare di riuscire a garantire il pluralismo informativo sia l’importante collaborazione con enti locali e istituzioni per assicurare il servizio pubblico nei momenti di emergenza come questa del coronavirus.