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Per le imprese turistiche, primo trimestre 2019 disastroso

Data pubblicazione: 10-07-2019
 

I dati, sia pur provvisori, diffusi dall’Istat sull’andamento delle presenze (pernottamenti) nelle imprese turistiche, riferiti al primo trimestre del 2019, sono preoccupanti: a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, c’è sensibile riduzione, sia complessiva (-2%), sia per quanto riguarda gli italiani (-1%), sia soprattutto per quanto riguarda gli stranieri (-5%). Si consideri che il primo trimestre ha “pesato” nel 2018 per circa il 13% delle presenze annuali.
Di segno opposto, per lo stesso periodo, sono i rilevamenti della Banca d’Italia alle frontiere sui pernottamenti previsti dai turisti stranieri che entrano in Italia, a prescindere dal tipo di sistemazione alloggiativa: crescono, rispetto allo stesso periodo del 2018, del 5,4%. In questo caso, l’incidenza del primo trimestre sull’intero anno è stata, nel 2018, del 5%.
Cosa “spiegano” questi numeri? Che i turisti stranieri “dormono” sempre più in strutture ricettive “informali” (camere e appartamenti privati), promosse e intermediate soprattutto da grandi portali web multinazionali specializzati, e sempre meno nelle imprese turistiche (alberghiere ed extralberghiere).
Resta il fatto che, manifestandosi diffusamente questa tendenza già da diverso tempo, è la prima volta, negli ultimi cinque anni,che le presenze nelle imprese turistiche segnano, purlimitatamente al primo trimestre dell’anno, un importante ridimensionamento. Quali le cause? Alcuni invocano le avverse condizioni meteorologiche; altri la migliorata situazione politica e di sicurezza in altremete turistiche (soprattutto nordafricane) concorrenti nell’Area Mediterranea.
“Ascoltiamo - dichiara Mario Pusceddu, presidente di ISVRA - tour operatorinternazionali e imprese turistiche nostre associate:tutti registrano contrazioni della domanda e una abbreviazione della durata dei soggiorni. La promozione turistica dell’Italia va migliorata nei mezzi e nei contenuti. Occorrono incentivi per i turisti stranieri, visto che viaggiare in Italia è sempre piùcostoso rispetto alla concorrenza. Dalla nuova governance del turismo, trasferita al Ministero delle politiche agricole, aspettiamo finalmente iniziative forti e innovative”.