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Teatro Bellini: fantastici Familie Flöz

Data pubblicazione: 12-12-2019
 

Definirli mimi sarebbe limitativo: questi artisti, acuti osservatori di ogni accorgimento della comunicazione non verbale, recitano col corpo ma chi assiste ai loro spettacoli giurerebbe che riescano a far cambiare espressione anche alle maschere che portano sul volto. Lo spettacolo di quest’anno è “Dr Nest” di Anna Kistel, BjörnLeese, Benjamin Reber, HajoSchüler, MatsSuethoff – che ne sono anche interpreti – e Michael Vogel. Le straordinarie maschere sono di HajoSchüler; le scene efficaci di RotesPferd; i deliziosi, buffi costumi di Masha Schubert; le musiche appropriate di Fabian Kalbitzer, il sound design di Dirk Schröder; le luci suggestive di Reinhard Hubert; la regia puntuale e curata in ogni particolare di HajoSchüler. “Dr Nest” - prodotto da FamilieFlöz con TheaterhausStuttgard, Stadttheater Wolfsburg e L’Odyssée Périgueux con il supporto di HKF e Fondstransfabrik - offre una comicità meno diretta rispetto a“Hotel Paradiso” e “Teatro Delisio”, visti negli scorsi anni sempre al Teatro Bellini, soprattutto per i temi trattati più squisitamente intimistici. Anche in “Dr Nest” comunque, questi artisti riescono a fondere abilmente il tragico e il comico narrando una storia con tanti personaggi abilmente interpretati solamente da cinque attori come un pubblico incredulo scopre alla fine. E ogni personaggio è così meticolosamente curato nella caratterizzazione psicologica che si ha l’impressione che le maschere ridano, piangano, cambino espressione. Questi artisti giocano col linguaggio del corpo, coi rumori, con la musica comunicando stati d’animo malinconici, poetici, ma anche irresistibilmente esilaranti e liberatori. Il pubblico applaude lungamente e il gruppo saluta con un delizioso brano musicale.

Valeria Rubinacci