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"MOZART ALL'ANGLICANA"

Data pubblicazione: 21-06-2022
 

L’Associazione “Alessandro Scarlatti” in collaborazione con il “Conservatorio Martucci” di Salerno e la “Fondazione Emiddio Mele”, dopo il “Progetto Beethoven” a “Villa Pignatelli”, ci regala un’altra perla: “Progetto Mozart”.
Si tratta dell’esecuzione integrale delle sonate e fantasie per pianoforte e pianoforte a quattro mani del “Grande Salisburghese”, dall’8 al 29 giugno all’”Anglicana”.
Il concerto del 15 giugno prevedeva l’esecuzione della sonata n. 5 in sol maggiore K. 283 e della sonata n. 19 in fa maggiore K. 5479, per le mani di Vittorio Bonanno.
In successione: Fantasia in do minore K. 396 + Sonata n. 6 in re maggiore “Durnith” K. 284, per le mani di Leonardo Di Luccio.
Pregevoli le interpretazioni dei due allievi del “Martucci” di Salerno, anche se la accentuata  musicalità del pianoforte, non risponde certamente al fortepiano, in voga ai tempi del Nostro.
Comunque la freschezza delle note mozartiane, tutte funzionali ad una orecchiabilità accessibile a tutti, oserei dire “democratica” nonostante Amadeus, componesse quasi sempre per gli aristocratici, tra cui il barone: Thaddaus von Durnith, al quale è dedicata la Sonata n. 6, l’abbiamo ascoltata tutti.
Unico neo della serata: il caldo soffocante, a malapena attenuato dai ventilatori, che certamente non si sarà sofferto nei giardini di “Villa Pignatelli”.
Comunque: da premiare quest’ulteriore sforzo della “Scarlatti”.

Mario Incarnato