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PUBBLICATO IL DECRETO DI STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI APPALTI DI PULIZIA DELLE SCUOLE

Data pubblicazione: 13-12-2019
 

Le speranze di tanti lavoratori napoletani, impegnati da circa 20 anni nell'appalto di pulizie delle scuole, di ottenere un posto di lavoro stabile a tempo pieno non sarà realizzato.  Con la pubblicazione del decreto ministeriale il processo di internalizzazione parte ufficialmente. Non risolve i problemi, li aggrava. I lavoratori che non posseggono i requisiti (del titolo di studio, della anzianità di servizio ed hanno carichi pendenti) dopo lunghi anni di lavoro rimangono senza salario e certezza occupazionale.Una parte considerevole di lavoratori che posseggono i requisiti, saranno assunti con contratto a part-time a 18 ore settimanali, peggiorando così la condizione sociale e la tenuta salariale.A Napoli i lavoratori impegnati nell'appalto sono 2492. Il decreto prevede che ci sono 1392 Ata accantonati, di questi il numero minimo da assumere con contratto a tempo pieno ne sono 479, mentre il numero massimo da assumere a part-time a 18 ore ne sono 1826.Con questa modalità avremo lavoratori, prevalentemente ultracinquantenni, licenziati e senza salario ed altri con una forte riduzione del salario.In questo modo le buone intenzioni del governo generano macelleria sociale ed impoverimento dei lavoratori.
Si vergognino coloro che, tra cui alcuni sindacati autonomi, hanno festeggiato stappando bottiglie di spumante per la pubblicazione del decreto, seminando entusiasmi senza dire ai lavoratori la verità ed i gravi danni a cui stanno andando incontro. Da tempo stiamo dicendo che così come si presentava il decreto avremmo avuto una forte esuberanza e l'impoverimento dei lavoratori. Il danno e la beffa si sono realizzati insieme.
Le segreterie territoriali di Filcams CGIL Fisascat CISL e Uiltrasporti UIL considerando la decisione del Miur di slittare le assunzioni in ruolo dal prossimo 1 marzo 2020, ritengono necessario utilizzare questo tempo per individuare soluzioni per garantire lavoro e reddito per tutti.
Per cui è necessario ottenere un tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio per individuare tutte le soluzioni necessarie. Per i lavoratori del Lotto 6, danneggiati dal consorzio manital che da sei mesi non paga il salario, il decreto è un'altra mazzata che impoverisce loro e le loro famiglie. Noi questo non lo consentiremo e continueremo la nostra battaglia per la difesa della dignità dei lavoratori.