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FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA

Data pubblicazione: 12-11-2020
 

Negli anni passati, la Federazione è stata accusata di non supportare adeguatamente il movimento professionistico tanto da sminuire il ruolo di “vetrina della nobile arte” che per decenni ha solleticato l'immaginario dei tanti appassionati ed affascinato intere generazioni.             Dopo circa vent'anni e la cocente delusione della Lega Pro Boxe, la Federazione è tornata ad investire seriamente nel Settore Pro attraverso una attenta strategia - sviluppata nell’intero quadriennio 2017/2020 - che ha gettato le fondamenta per il definitivo salto di qualità che non tarderà a venire, ne sono convinto, nel prossimo quadriennio.
In concreto, il movimento Pro ha goduto di una nuova vitalità e visibilità in virtù di 5 fondamentali interventi:
1)  incisiva riforma dei regolamenti che ha facilitato l'attività, anche sotto l'aspetto organizzativo, ed ha garantito gli impegni economici presi dalle società verso i pugili. In tal senso, giova segnalare, tra le novità introdotte, la fideiussione che le società organizzatrici devono fornire a garanzia degli ingaggi dei pugili;
2) la possibilità di tesseramento del pugile Pro alle ASD che ha facilitato il passaggio degli atleti nel mondo Pro e reso più agevole la gestione della carriera agonistica degli stessi pugili, sotto la conduzione tecnica dei loro insegnanti;
3) l'attuazione di una concreta politica di ricerca del giovane talento Pro avvenuta attraverso il maggiore impulsoalle riunioni miste - la cui organizzazione è stata agevolata da misure di sostegno economico - e dall'istituzione del “Trofeo delle cinture”;
4)  il prepotente rientro degli eventi Pro nelle maggiori emittenti televisive (Dazn, Raisport, Eurosport) ed il lancio definitivo dello streaming FPI che ha permesso di veicolare gli incontri ai tantissimi appassionati, senza oneri a carico delle società organizzatrici, anche su piattaforme web di testate nazionali. Ciò anche grazie alla fondamentale consulenza della società ArtMediaSport;
5) lauti stanziamenti sotto forma di contributi e di abolizione di tutte le tasse connesse ai servizi federali prestati per i maggiori eventi pugilistici Pro.
Su quest'ultimo punto mi preme evidenziare che dopo un ventennio asfittico, Il Presidente Lai e la sua squadra di governo hanno immesso nel circuito Pro oltre 700.000,00 Euro - di cui circa 220.000,00 nell'anno in corso – dando nuova linfa ad un movimento che rimane un perno strategicamente rilevante per il rilancio globale della nobile arte italiana.

 

Il Vice Presidente Vicario
Dott. Flavio D’Ambrosi