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Il ruolo della Società Civile nei tempi di crisi

Data pubblicazione: 29-05-2020
 

L'attuale pandemia di COVID-19 ci ha mostrato qualcosa che la maggior parte di noi non ha mai visto nel corso della propria vita: un gran numero di persone che non sono in grado di consumare due pasti al giorno. La tragedia è che il governo ha abbastanza e anche più alimenti per nutrire le persone durante questo periodo; il vero problema è la distribuzione, sia in termini di catene di approvvigionamento rotte, sia per l'insistenza del governo a limitare la distribuzione solo per i beneficiari ai sensi del National Food Security Act (NFSA – Legge per la Sicurezza Alimentare Nazionale), vale a dire i titolari di Carte per le Razioni Prioritarie. Tale approccio è imperfetto perché la NFSA ha molte limitazioni, portando all’esclusione di alcune delle comunità più povere, i nomadi, le comunità Adivasi e i poveri delle città. Inoltre, le Carte Razioni non sono utili ai lavoratori migranti bloccati al di fuori del proprio stato d'origine.
Costruire una rete di società civile. La società civile dovrà costruire una rete che attraversi tutto il paese. Sarà necessario mappare le diverse organizzazioni e i gruppi che forniscono assistenza in ogni distretto, quartiere e villaggio. Sarà possibile farlo perché abbiamo volontari e lavoratori — dal personale sul campo delle organizzazioni no profit agli insegnanti delle scuole governative — in tutto il paese e sappiamo chi possiamo contattare in qualsiasi luogo per qualsiasi informazione o assistenza. Il punto di forza della società civile risiede nel riconoscere e continuare ad essere le piccole unità decentralizzate che si sono assunte la responsabilità di tutta la propria area, identificando il numero di persone nell'area, i soccorsi necessari, le lacune nei soccorsi governativi, le sfide sul campo e altro. Riunendo tali unità e formando una rete, possiamo consentire a ognuna di queste di chiedere aiuto all'altra, come per procurarsi materiale o ricostruire le catene di approvvigionamento. Ancora più importante, la rete può avere una voce a livello nazionale per affermare che tutti hanno diritto a benefici, anche se non sono titolari di Carte di Razione o lavoratori attivi nell'ambito di NREGA.
http://www.ipsnews.net/2020/05/role-civil-society-times-crisis/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=role-civil-society-times-crisis// ( fonte Goods News Agency)