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MONICA SARNELLI NEL SEGNO DI PINO DANIELE

Data pubblicazione: 03-01-2020
 
Monica Sarnelli

Il ricordo e l’omaggio a Pino Daniele, a cinque anni dalla scomparsa del grande musicista, sarà al centro del nuovo concerto di Monica Sarnelli in programma, sabato 4 gennaio 2020 (ore 21) alla Domus Ars di Santa Chiara a Napoli. “Tutti noi dobbiamo qualcosa a Pino Daniele – sottolinea l’artista – alla sua musica, alle meravigliose canzoni che da sempre accompagnano tanti momenti della nostra vita, a quel suo essere artista schivo e riservatissimo eppure capace di grandi gesti di umanità e generosità”. Con queste parole Monica Sarnelli introduce il suo personale omaggio al grande artista, stroncato da un arresto cardiaco il 4 gennaio del 2015, riproponendone una significativa selezione di brani nella sua nuova tappa del tour “Napoli@Colori”. “Era giusto dedicare a Pino Daniele – aggiunge Monica Sarnelli – al di là della triste ricorrenza, questa data del mio tour che ho dedicato ai “teatri di frontiera”, a quegli  spazi fondamentali di aggregazione e cultura che vivificano tante aree popolari della città, e non solo”. Così a Santa Chiara, nel quartiere d’origine comune ad entrambi, Monica Sarnelli offre il suo delicato ricordo dell’artista proponendo in scaletta i brani che lui stesso aveva concesso di inserire nella raccolta “Lazzare Felici”, imponente lavoro discografico - 4 album per 68 canzoni -  realizzato dalla cantante insieme a Gigi De Rienzo. “Alla  Domus Ars – conclude Monica Sarnelli - tutta la prima parte del concerto sarà dedicata a Pino Daniele attraverso l’esecuzione di alcuni dei capolavori che ci ha lasciato, da  “Terra mia”,  a “Chi tene 'o mare”,  “Napule è”,  “Lazzari felici”, “Canzone nova”, “A testa in giù”, “A me me piace 'o blues”, fino a “Je so’ pazzo” che eseguirò con Alfredo Di Martino (fisarmonica, piano, tastiere) e Pino Tafuto (piano, tastiere)”. A questi si aggiungono, nella seconda parte, le canzoni più famose della Napoli@Colori  di Monica Sarnelli, come “Chesta Sera” e “Mentecuore” di Nino D’Angelo, “Doce doce” di Fred Bongusto, “Malafemmena” e “A cchiù bella” di Totò oltre ad una selezione tra i grandi “classici” della canzone napoletana di ogni tempo.