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"Viaggiando" nelle storiche e suggestive Sale della Corte (ovvero Vesevi)

Data pubblicazione: 31-07-2020
 
la mostra di Caviro

L’esposizione allestita nell’antico maniero angioino resterà aperta gratuitamente al pubblico fino al 5 agosto.  Coinvolgimento puro, hanno generato i lavori esposti, anche nella console del Venezuela a Napoli, Esequia Rubin De Celis, madrina dell’inaugurazione, che ha espresso all’indirizzo di Caviro e dei suoi originali lavori artistici, intense parole di ringraziamento per la sua arte “che rappresenta la necessità di comunicare e far viaggiare le persone attraverso la fantasia... e ha permesso una volta ancora di far incontrare l’Italia e il Venezuela”.
In particolare, la console visibilmente interessata e soddisfatta, ha dichiarato alla presenza dei giornalisti di settore e agli altri invitati, il suo inequivocabile interesse per le opere pittoriche come per quelle scultoree, colpita e affascinata dai colori intensi e brillanti, incominciando da quelli basilari del fuoco che ricordano il Venezuela e quelli del mare italiano e in particolare del mare della Campania.
Sono testimonianze tangibili della nuova svolta creativa dell’artista, ora indirizzata verso un misurato ottimismo, che si evince già nella scelta delle sfumature, un tempo più pacate e adesso luminose, fino a raggiungere in alcuni lavori gli azzurri profondi e vibranti, tipici della Costiera sorrentino-amalfitana, ancora più luminosi di quelli già bellissimi dell’intera Campania.
Esequia Rubin De Celis è poi rimasta quasi rapita dai bassorilievi in legno e metallo, di particolare fattura, sui quali le farfalle sembrano volteggiare, risplendono gli astri, verdi foglie si uniscono a un bouquet di strutture cementizie; la mela, emblema della scelta; le grandi ali spiegate, nel quadro dedicato a “Napoli città della Pace”; il particolare di “funiculì funiculà” - ormai un ricordo - ovvero la funicolare sul Vesuvio simbolo di Napoli, primo come la stessa Napoli per Caviro è simbolo delle città, di tutte le città del Mondo.
Osservando gli ultimi lavori in ordine di tempo, salta all’occhio la ricerca compiuta, meticolosa e puntuale, e con essa l’incessante impegno nel cambiamento con alcuni ritorni alle origini, interpretato in chiave inedita.
Questa nuova produzione è frutto dell’ispirazione artistica di Caviro, legata ai momenti fantastici in ambito pittorico, e all’impostazione transitiva nelle opere scultoree lignee, nelle quali sono pure presenti parti metalliche: evidente si presenta il processo evolutivo nelle varie realizzazioni espresse attraverso l’orientamento verso un linguaggio figurativo tridimensionale con figure precise, a rappresentare paesaggi e lavori compositivi astratti.
 Creazioni in cui si evince il personalissimo sentire dell’artista, che si evolve in creazione, dedicato da Caviro alle sue “due patrie” - Venezuela e Italia, portate nel cuore e nella mente attraverso Napoli, che assume il ruolo spontaneamente congeniale, di prezioso anello di congiunzione tra le varie realtà del nostro Pianeta, punti d’incontro e inizio del viaggio.
Il raffinato e riuscito vernissage è stato ulteriormente impreziosito da un altrettanto riuscito e variegato momento gastronomico con apprezzatissimo buffet di specialità tipiche partenopee, curato dall’insuperabile gastronomo Antonio Arfè, patron e chef dell’Antica Gastronomia Arfè, caposaldo del settore e fiore all’occhiello della Campania a tavola, dal 1800. Squisite preparazioni rustiche e un ricco e golosissimo buffet da re, hanno concluso degnamente un evento di prestigio, top nell’Estate a Napoli, tra scroscianti applausi. Un autentico successo!
Orari mostra: dal lunedì al sabato: dalle ore 9,00 alle 18. Domenica: dalle 9,30 alle 18,00. Ingresso libero. L’esposizione allestita nell’antico maniero angioino rimarrà fino al 5 agosto aperta gratuitamente al pubblico.




Teresa Lucianelli