|

DEMA-CAM. Fiom: rateizzazione dei debiti all'Inps

Data pubblicazione: 15-09-2020
 

“Si è riunito il tavolo al Mise, in video conferenza, su convocazione della sottosegretaria Todde alle parti interessate alla vertenza DEMA-CAM.  Il Ministero del Lavoro e i funzionari dell'Inps hanno comunicato ai vertici aziendali, attraverso un emendamento che va a modificare la rateizzazione dei crediti nei confronti dell'istituto previdenziale, fino ad un massimo di 120 rate. Questa soluzione opportunamente coadiuvata da tutte le garanzie verso l'Inps, ha visto quest'ultimo accettare la proposta in tale soluzione da parte dell'azienda.   Questa ipotesi apre, in attesa di tutte le verifiche da parte dell'Inps, al confronto sul piano industriale di riorganizzazione che l'azienda ha comunicato rivisto e aggiornato rispetto a quello presentato al Mise nell'ottobre del 2019, alla luce della crisi del settore dell'aerospazio civile legata alla pandemia del Covid-19. La Fiom ha chiesto, confortata dal Mise nelle sue conclusioni, l'attivazione di un tavolo i primi di ottobre per un confronto in sede ministeriale che consenta a tutte le parti di trovare soluzioni sostenibili, che per la nostra organizzazione non possono prescindere, attraverso tutti gli strumenti necessari, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e industriali di tutti gli stabilimenti del gruppo”.
Si legge in una nota della Fiom-Cgil
“Il confronto di oggi è il primo tassello per poter parlare di occupazione e lavoro. La rateizzazione del debito con l'Inps, non può e non deve essere l'unica soluzione per DEMA-CAM, e non può ridursi ad una discussione tra l'ente previdenziale e l'azienda.
E' positivo l'impegno da parte della sottosegretaria Todde, a nome di tutto il Governo, di convocare le parti per l'avvio del confronto sull'occupazione e sul rilancio industriale. Nella difficile situazione di crisi vanno trovate soluzioni che salvaguardino entrambe le specificità.
Il giudizio della Fiom-Cgil sarà subordinato alle scelte che l'azienda deciderà di attivare nella riorganizzazione, che non possono vedere esuberi strutturali ma percorsi riorganizzativi complessi  gestiti e coordinati con strumenti non traumatici”.
Lo dichiarano Claudio Gonzato, coordinatore del settore aerospazio per la Fiom-Cgil nazionale e Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli