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Musica sotto le stelle a Villa Pignatelli

Data pubblicazione: 24-06-2020
 

Ripartire con la musica. Ripartire sotto le stelle, nella magia di uno dei più belli tra i giardini della città di Napoli. L’Associazione Alessandro Scarlatti è profondamente legata agli spazi di Villa Pignatelli, sin dall’inizio degli anni ’70, quando prese corpo lo straordinario progetto della Settimana di Musica d’Insieme. Da martedì 7 luglio alle ore 21 , in collaborazione con la Direzione Generale dei Musei della Campania, sarà proposta una nuova rassegna, fuori abbonamento, che tocca diversi repertori musicali, dal repertorio cameristico classico-romantico alla musica barocca fino al jazz, affrontando anche il rapporto tra musica e altri linguaggi artistici, con la presenza di un’innovativa produzione di cinema muto sonorizzato. Spazio agli interpreti italiani, con una qualificata e numerosa presenza di affermati musicisti napoletani e campani, ma anche grande investimento sui giovani interpreti.  Ripartiamo anche in sicurezza, ottemperando a tutti i protocolli nazionali e regionali anti-COVID 19, con la realizzazione,  a partire dal 10 luglio, di due spettacoli a sera, alle ore 19 e alle 21, con un numero massimo di 80 spettatori, in modo da favorire il distanziamento tra le persone, per un totale di 18 concerti.
La rassegna si apre il 7 luglio alle ore 21 con lo spettacolo di film e musica Cinematografo Viviani, canzoni e film, e la sonorizzazione dal vivo di due cortometraggi provenienti dalla tradizione del cinema muto napoletano. Si tratta di Un amore selvaggio (film del 1912, con Raffaele Viviani e Luisella Viviani, sorella maggiore di Raffaele) e di Scarpetta e l’americana, altro corto del 1908 con Vincenza Scarpetta, figlio di Eduardo Scarpetta e fratellastro Eduardo, Peppino e Titina De Filippo). La cura delle musiche è di Antonella Monetti (voce, fisarmonica) e Michele Signore (violino, mandolino, mandoloncello) che da alcuni anni conducono un’interessantissima ricerca sul cinema muto napoletano, realizzando sonorizzazioni originali che esaltano le componenti emotive dei lavori filmici. In questo caso il materiale sonoro è costituito da una raccolta di canzoni di Raffaele Viviani, arrangiate dai due interpreti. Il progetto, curato da Simona Frasca, è in collaborazione con il Dipartimento di Scuola del Cinema Università Federico II, Cineteca di Bologna e Eye Filmmuseum di Amsterdam..
Il secondo appuntamento il 10 luglio (ore 19 e ore 21) con lo ScarlattiLab Barocco di Antonio Florio, presenta la novità assoluta Il tempo di Benedetto Ferrari, concerto dedicato alla figura di un compositore che ha attraversato da protagonista le varie fasi del Seicento musicale italiano. Ferrari inaugurò con l’opera Andromeda il primo teatro pubblico veneziano, nel 1637. Dopo aver prodotto una mezza dozzina di melodrammi, che ebbero anche una circolazione nazionale, in cui Ferrari componeva anche i libretti e suonava la tiorba, strumento che rimase per sempre a lui legato, la fortuna di questo musicista sperimentatore fu offuscata dai capolavori di Monteverdi e Cavalli. Come di consueto lo ScarlattiLab, in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella, è formato da giovani cantanti e strumentisti che affinano la prassi esecutiva barocca e scandagliano repertori poco conosciuti di musiche tra il XVI e XVIII secolo, sotto la guida di Antonio Florio e con la consulenza musicologica di Dinko Fabris.
Se i primi due appuntamenti della rassegna si muovono in repertori e atmosfere particolari e originali, il grande repertorio pianistico e cameristico trova, nel corso della programmazione, solidi punti di riferimento. Segnaliamo gli appuntamenti con il pianista Dario Candela (14 luglio, ore 19 e 21) che presenterà un percorso dedicato al confronto tra la musica per tastiera di due dei principali compositori napoletani del ‘700 (Domenico Scarlatti e Cimarosa) e quella di Mozart; con il  Quartetto Savinio (17 luglio ore 19 e ore 21) impegnato in una lettura del Quartetto op. 132 di Beethoven, con i testi e la voce narrante di Sandro Cappelletto (progetto dedicato al 250° anniversario della nascita di Beethoven e al centenario della nascita di Piero Farulli) con il sostegno del Goethe-Institut di Napoli; con il duo pianistico costituito da Antonello Cannavale e Maria Libera Cerchia (21 luglio, ore 19 e ore 21), alle prese con Riflessi dall’oriente (musiche di Schumann, Brahms e Dvorak).
Il 24 luglio (ore 19 e ore 21) è la volta del giovanissimo violinista salernitano Giuseppe Gibboni, talento straordinario e allievo di Salvatore Accardo, in duo con il pianista Fabio Silvestro, al suo esordio per la Associazione Scarlatti. Il 28 luglio (ore 19 e ore 21) potremo ascoltare il personalissimo stile di Stefania Tallini, con un recital di piano solo,  caleidoscopio di sonorità diverse che si sono nutrite del jazz, della musica classica, della musica brasiliana e che la pianista ha saputo far confluire in un suo linguaggio originale e coinvolgente. Il 31 luglio (ore 19 e ore 21) il pianista Ciro Longobardi, Premio Abbiati 2019 per la sua pubblicazione discografica dedicata al Catalogue d’Oiseaux di Messiaen, presenterà il concerto dal titolo Viaggi impossibili, allusione da un lato alla contingente e recente emergenza del lockdown, dall’altro alla famosa frase di Debussy che introduce la raccolta pianistica Estampes : «Quando uno non può permettersi un viaggio, allora deve immaginarlo con la fantasia». Il programma presenta proprio questa raccolta di Debussy, insieme con tre composizioni tratte dal Catalogue di Messiaen. Il 4 agosto (ore 19 e ore 21)  appuntamento con il giovane Quartetto Henao e il pianista Costantino Catena. Il concerto fa parte del progetto nazionale Musica con vista, promosso dal Comitato Amúr, in collaborazione con Le Dimore del Quartetto ( in allegato la descrizione del progetto), istituzione che promuove la valorizzazione dei giovani quartetti attraverso una rete di concerti che coinvolge dimore storiche in tutta Italia e anche in Europa,  con cui l’Associazione Scarlatti collabora già da qualche anno. La rassegna riprenderà a settembre con gli ultimi due appuntamenti. L’8 settembre (ore 21) esordirà Scarlatti Winds, nuovo laboratorio dedicato ai giovani strumentisti a fiato e diretto da Euegnio Ottieri e si concluderà l’11 settembre (ore 21)  con il concerto del Quartetto Mitja, cui si unirà il violista Francesco Solombrino con l’esecuzione del Quartetto di Ravel e del Quintetto n. 2 op. 111 in sol maggiore di Brahms.