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LA BEFANA DEI PICCOLI

Data pubblicazione: 03-01-2020
 
biancaneve

La Befana dei Piccoli, organizzata a Napoli da I Teatrini, propone 3 spettacoli a partire da sabato 4 gennaio 2020 (ore 17, Spazio Comunale di Piazza Forcella). Si comincia con  "All’ombra del Vesuvio - Pierino, Colapesce e il Lupo" che la Compagnia Prospet di Napoli propone per un pubblico di bambini dai 3 anni in su. Con gli attori Sara Guardascione, Francesca Morgante e Antonio De Francesco si immagina che Pierino e il Lupo, personaggi del notissimo testo di Prokofiev, finiscano con un incantesimo spazio-temporale sul Vesuvio. Qui un cantastorie, per sottrarli allo smarrimento della loro nuova condizione, li coinvolge grazie ad uno scrigno magico nel racconto e nell’azione di alcune tra le più note fiabe campane, come ad esempio quella di Colapesce.  Uno spettacolo divertente e coinvolgente che propone una felice commistione di generi, tra musica, teatro di figura e di prosa, con pupazzi ed attori che interagiscono con i ragazzi in platea. La minirassegna dell’Epifania prosegue domenica 5 gennaio 2020, ore 17 ancora a Piazza Forcella, con lo spettacolo intitolato “Nelle fiabe di Rodari", una lettura animata e musicale prodotta dalla Compagnia I Teatrini con Marta Vedruccio e Dario Mennella e la collaborazione alla messa in scena di Giovanna Facciolo, consigliata ai piccoli dai 3 anni in su. La selezione termina lunedì 6 gennaio 2020, ore 11 al Teatro dei Piccoli della Mostra d'Oltremare di Napoli con lo spettacolo della Befana intitolato "Bianca, Neve  e i tre Settenani" scritto e diretto da Roberto Solofria nella proposta della Compagnia Mutamenti/Teatro Civico 14  di Caserta. Liberamente ispirato a “Biancaneve e i sette nani” dei fratelli Grimm,  propone una rilettura ironica e divertente della famosissima fiaba. Gli attori Roberto Solofria, Antimo Navarra, Vincenzo Bellaiuto, Martina Porfidia si muovono in uno spazio scenico mutevole (ideato da Antonio Buonocore) che all’uopo diventa castello, bosco, antro oscuro, dove i personaggi dipanano la loro storia, “antica ma incredibilmente attuale, che racconta la crudele ferocia della vanità”.