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"IL NOVELLO IN FESTA NEL SALENTO"

Data pubblicazione: 26-11-2018
 
eductour Salento

IL SALENTO brinda all’estate di S. Martino con un clima dolce e temperature miti. Ed è nel secondo week end di novembre che per tradizione si brinda e si festeggia con il Novello. Al proposito la giornalista Carmen Mancarella ha organizzato un eductour per la stampa italiana e tedesca per far conoscere Arnesano, Carmiano, Copertino, Leverano, Lequile, Monteroni, Porto Cesareo e Veglie: località che hanno vinto il Bando Iniziative di Ospitalità della Regione Puglia - Assessorato alle industrie turistiche e culturali - nei quali si produce questo gustoso vino. Il presidente di Union 3 (Unione Comuni Europei), Marcello Rolli si è detto lieto di ospitare la stampa per far conoscere le tradizioni e il territorio ricco di attrattive e di itinerari culturali e soprattutto le cantine che producono vino e grappa, in una regione, la Puglia, che può ben competere con il Nord Italia produzione che si può gustare anche in bassa stagione.
Il viaggio ha inizio a Copertino, la città del Santo dei voli, San Giuseppe, patrono della cittadina. Il Sindaco di Copertino Sandrina Schito ha posto l’accento su questa figura di Santo sulla quale l’amministrazione comunale intende costruire un turismo legato ai luoghi della spiritualità. Copertino è ricca di chiese barocche, palazzi gentilizi. La chiesa delle Clarisse dove il Santo, innamorato della Madonna, spicca il primo volo. il Santuario della Grottella dove visse il frate e infine il Santuario a lui dedicato costruito a ridosso della piccola stalla dove nacque, che ha riaperto da poco e dove è custodito in una teca il cuore del Santo. Un cuore che bruciava d’amore per la Madonna, tanto da essere trovato ridotto in polvere. Copertino è rinomata per i suoi vini con visita alla cantina Marulli a conduzione familiare dove si produce del buon Primitivo e Negroamaro. Non solo vino però, ma anche melograno l’ottimo frutto prodotto dall’azienda Cairo e Deutcher richiesto in tutta Europa specialmente in alcuni paesi della Germania. Si è proseguito per Veglie che ha incantato con i suoi tesori: la chiesa madre con la bellezza della facciata, il convento con le volte interamente affrescate, la cripta della Madonna della Favana che custodisce un affresco del volto della Madonna che allatta il bambino. Non è mancata una sosta al più importante frantoio ipogeo, l’unico ancora accessibile, che può essere considerato uno dei tanti pozzi petroliferi del passato che produceva l’olio-petrolio di una volta che serviva non solo per l’alimentazione, ma soprattutto per illuminare le vie delle grandi città di tutta Europa.
Il secondo giorno puntata a Carmiano alla cantina Petrelli che ha presentato i suoi eccellenti vini: Primitivo e Negroamaro, che accoglie inoltre i piccoli dell’Istituto comprensivo di Magliano per avvicinarli alla quasi magica trasformazione del mosto in vino ai ritmi della pizzica. Dopo una sosta nella bellissima chiesa dell’Immacolata dagli altari barocchi, fermata alla pasticceria Perrone nota per il tipico pasticciotto pugliese. Nella cantina Vaglio Massa si sono degustati i cioccolatini con i vini bio e lo straordinario passito con i dolci della pasticceria Perrone, il passito non è ancora in commercio. Carmiano è anche definita la città del pane per cui non poteva mancare un passaggio alla famosa panetteria Rosetta gestita da Stefano Conversano che utilizza solo farina di prima scelta per proporre pane altamente digeribile, gustoso e che dura più giorni.
A Lequile invece non poteva mancare uno sguardo al refettorio del Convento dei Frati minori, con una splendida Ultima Cena e sulla parete opposta un dipinto dedicato allo storico incontro tra San Domenico e San Francesco. Ma non c’è solo il Convento tra le opere da ammirare: c’è la Chiesa di San Vito dai fregi in foglia oro. Il centro storico piccolo, ma ricco di palazzi gentilizi di notevole bellezza e pregio.
Il terzo giorno ha portato alla scoperta di un altro capolavoro dell’arte barocca ad Arnesano alla Chiesa dell’Annunziata e di S. Antonio custodita dalla ‘sacrestana’ Carmelina, “È da 50 anni - ci dice - che mi prendo cura di questa bellissima chiesa che un tempo aveva tre navate. La apro ai visitatori e spero che presto venga restaurata”. Bellissimi sono gli altari barocchi che vengono attribuiti al padre del barocco leccese, Giuseppe Zimbalo, lo stesso che firma la facciata della più famosa Santa Croce a Lecce. A pochi passi della chiesetta si trova un magnifico palazzo marchesale dai saloni interamente affrescati.
“Arnesano ha tesori inestimabili, che posso diventare grandi attrattori per il turismo”, commenta il vicesindaco Marco Petrelli. Ma non si può lasciare Arnesano se non si fa una tappa golosa in un forno di pietra gestita dal signor Peppino Imbriani detto Puccia che in dialetto salentino vuol dire proprio pane tipico.
A Leverano altra puntata in una cantina con un profumo di vino intenso e avvolgente: la famosa Cantina Conti Zecca impegnata nel campo della viticoltura da oltre 5 secoli, un’azienda antica con il cuore giovane che punta tutto sull’agricoltura sostenibile e sta andando verso il biologico. “Siamo orgogliosi di praticare l’agricoltura sostenibile che dà maggiore carattere e territorialità ai vini. Il nostro futuro porta alla campagna, esattamente da dove parte la nostra storia. Tutto questo lo consideriamo un omaggio alla nostra terra, il Salento” parola di Clemente Zecca quinta generazione di vignaioli appassionati. Altra grande realtà è la Cantina cooperativa Vecchia Torre gestita dal presidente Antonio Tumolo che brinda ai numerosi traguardi raggiunti in 50 anni di vita cooperativa. Soddisfazione del sindaco di Leverano, Marcello Rolli presidente inoltre dell’Unione dei Comuni Union3 “Il ruolo che la cooperativa Vecchia Torre ha svolto nel nostro territorio è stato di primaria importanza grazie all’occupazione, al recupero di vigneti e dell’agricoltura in generale”. Una straordinaria iniziativa lo show-cooking messo in scena dall’associazione dei ristoratori salentini CibuSalento per conservare, promuovere e valorizzare le ricette e i prodotti tipici del Salento, con particolare attenzione a quelli legati al mondo della pesca, il tutto gestita da Cosimo Durante a cui va il merito di aver dato un enorme impulso all’economia e alla promozione del Salento. Il fiore all’occhiello di tutto l’educational “Il Novello in festa” evento che ha richiamato molti visitatori da tutto il Salento inclusi i giornalisti italiani e stranieri per far conoscere ed assaporare i prodotti tipici a chilometro zero.
L’ultimo giorno dell’educational a Monteroni e Porto Cesareo. A Monteroni sosta all’elegante cantina Apollonio dai vini molto raffinati. “Abbiamo scelto di produrre i nostri vini nel rispetto della tradizione - spiega Marcello Apollonio - che maturano in barrique e siamo presenti in 36 paesi del mondo”. Monteroni è ricca di attrattori culturali come le Ville eclettiche dei primi del ‘900”. “Ma ci sono anche eccellenze nel campo dell’artigianato come il grande Carlo Carlà. Ed eccoci nella villa Misdrachi accompagnati dall’assessore Giorgio Manfreda per ammirare il secondo albero di canfora più grande d’Europa. La villa è in stile liberty, viene spesso richiesta per realizzare set cinematografici per il suo fascino rimasto intatto. Il maestro artigiano d’eccezione: Carlo Carlà mago delle biciclette, è famoso per aver creato nel 1976 la prima bicicletta aerodinamica utilizzata da Moser per vincere i Mondiali. Carlà alla bellezza età di 88 anni lavora ancora, nel suo negozio-labratorio, ci sono biciclette di ogni tipo.
Il viaggio si conclude a Porto Cesareo con un tramonto spettacolare. L’assessore Paola Cazzella ha detto che Porto Cesareo non si concentra solo sul turismo balneare, ma punta al turismo naturalistico grazie alla presenza del Parco regionale e Area Marina Protetta. Nella Torre Chianca, da poco restaurata, è stato possibile ammirare la copia della statuina del dio egizio Thot. L’originale fu ritrovato nel 1932, proprio nelle acque antistanti la Torre da alcuni pescatori, ed è custodita al Museo di Taranto. Un esemplare unico al mondo. Il dio Thot era il dio egizio della conoscenza e del sapere, protettore degli scribi, ovvero i giornalisti dell’epoca.

Sonia Ghedina