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PAROLE PAROLE

Data pubblicazione: 16-12-2021
 

Abbiamo lodato la nomina del ministro Garavaglia, abbiamo esultato sull’unione delle sigle associative, abbiamo sperato che questo governo potesse far ripartire l'industria del turismo, la terza in Italia e invece NO questo governo ancora una volta si è dimostrato assolutamente poco attento, per non dire altro di molto più grave, alle esigenze dei lavoratori del comparto turistico. Disdette a go go stanno arrivando per la nuova ordinanza emanata il 14 dicembre senza alcun rispetto per i lavoratori del comparto turistico, costringendo a un lavoro integrativo per annullare le vacanze dei pochi passeggeri prenotati. Quindi al danno la beffa, l’ulteriore beffa dato che per 2 anni ci è stato VIETATO di svolgere il nostro lavoro ma PRELEVANDO o per lo meno RICHIEDENDO il pagamento di tributi e spese.    “Non si era mai vista una crisi del genere, non si era mai vista una tale situazione dove chi non lavora deve pagare lo stato che NON ti aiuta”.   (affermazioni del consigliere Gianluca Albano). Basta siete veramente persone poco affidabili: non si possono prendere decisioni in una sala ministeriale senza capire e conoscere le esigenze degli imprenditori. A noi non interessano i corridoi, non interessa la cassa integrazione ma ci interessa LAVORARE , una parola a molti sconosciuta , una parola che per noi italiani è un diritto costituzionale vietato da chi NON sa gestire l’emergenza. Noi siamo dei professionisti e non possiamo essere trattati come dei pezzenti; da due anni avevamo detto che NON si poteva viaggiare, ma non avendo dato alcun aiuto si è pensato a fare la solita cosa all'italiana: apriamo dei corridoi turistici, facciamoli viaggiare in Italia. Ma scherziamo? Secondo noi arriverà anche qualche zona rossa a breve e quindi il blocco totale, così avremo qualche altro protagonista, qualche altro politico che NON sa cosa vuol dire imprenditoria, turismo, organizzazione e intermediazione.
BASTA, BASTA di avere fiducia in aiuti che non arriveranno
Cosa proponiamo se non dovesse arrivare lo stato di crisi? Aspettiamo le tante risposte che illustri colleghi sapranno darci.

 

 

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Cesare Foà