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Lelio Luttazzi: Presentazione del libro "L'illazione" di Santino Mirabella

Data pubblicazione: 21-02-2020
 
copertina Illazione

La biografia di un'icona dello spettacolo raccontata attraverso testimonianze e ricordi privati.  Domani, sabato 22 febbraio, alle 17,30, alla biblioteca di San Giorgio a Cremano (via Cavalli di Bronzo, 20), la presentazione del libro “L’illazione. Lelio Luttazzi, una vita vissuta in swing” (Dario Flaccovio Editore) di Santino Mirabella, giudice scrittore che ricostruisce, quasi con la precisione di un cronista e di un biografo, gli episodi più belli e significativi della vita di Luttazzi. Dialoga con l'autore, lo scrittore Vincenzo Russo.«Conoscere il contesto nel quale si muove un grande personaggio è già un modo per conoscerlo veramente, conoscerlo finalmente», scrive Mirabella. Musicista, direttore d'orchestra, pianista, amante del jazz, scrittore e tanto altro ancora. Lelio Luttazzi, è stato un grande e poliedrico artista, in grado di dare sempre il meglio di sé con eleganza, raggiungendo le vette della notorietà grazie alla sua intelligenza, versatilità, ironia e il suo estroso e indiscutibile talento.A caratterizzare la sua vena creativa, ci sono il proverbiale senso dell'umorismo e un’anima swing. All’apice della sua carriera, un’illazione lo precipiterà in un clamoroso errore giudiziario. Ci vollero anni per ritrovare la voglia di tornare a vivere.  In questo libro – anche attraverso i ricordi inediti di Camilla Baresani, Pippo Baudo, Rossana Casale, Maurizio Costanzo, Italo Cucci, Christian De Sica, Piera Detassis, Antonio Di Bella, Lorenzo Hengeller, Luca Madonia, Massimo Moriconi, Giovanni Nuti, Dario Salvatori, Walter Veltroni, Roberto Vecchioni e Lina Wertmüller – si ricostruisce il percorso umano e artistico del maestro: gli esordi e poi la fama, fino al periodo d’isolamento autoimposto. Il ritorno al suo amato pianoforte e all'affetto del suo pubblico, fino all'ultimo, affollatissimo concerto nella sua amata Trieste, sotto le finestre della casa che aveva scelto per tornare nella sua città a Piazza Unità, “la piazza più bella del mondo”, come la chiamava. “Ricordare Luttazzi è un modo per omaggiarlo affinché la sua memoria non sia statica ma dinamica – dice Mirabella – Luttazzi ha inventato la figura dell’intrattenitore, è una figura senza eredi che oggi, anche attraverso la scrittura, va ricordata per non dimenticare la sua arte”.