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UN GRIDO DI DOLORE DAL SETTORE ABBIGLIAMENTO SPOSA E CERIMONIA

Data pubblicazione: 19-04-2020
 

Trasparente, dimenticato, abbandonato, lasciato a sé stesso. Un forte grido di dolore proviene dal mondo dell'Abbigliamento Sposa e Cerimonia, un settore fantasma, in questa crisi epidemica che sta portando via tutto: ė dura sentirsi invisibili per chi vive di sogni e crede nell'Amore. Quel nemico fantasma, che ha messo in ginocchio tutti, sta cercando di portar via anche la dignità ed ė per questo che lo Stato, garante della pluralità, deve intervenire, salvaguardando l'eccellenza italiana dinanzi agli occhi del Mondo. Il settore dell'Abbigliamento Sposa e Cerimonia può inginocchiarsi soltanto per un "sì, lo voglio", non perché diviene come un vetro, fragile e trasparente. Il mondo Sposa e Cerimonia, che misura una produttività da oltre un milione di euro, è ormai divenuto un settore fantasma, assimilato all'Abbigliamento Generico: non può essere comparato ad esso, perché l'imprenditoria Sposa e Cerimonia diffonde arte in un lasso di tempo ristretto, basando il proprio operato su un principio di stagionalità. Vestire di bellezza ed eleganza i sogni vuol dire donare qualcosa di unico, che valorizzi le sinuosità corporee: come potrà la distanza sociale consentire tutto questo? L'arte sartoriale è come una fata che ha bisogno di toccare, di apportare la propria creatività per realizzare unicità. Con l'annullamento e le restrizioni degli eventi significa far sparire milioni di persone che lavorano dietro una macchina dei sogni. Non spegnete i sogni: l'Italia intera ha bisogno, ora più che mai, di credere in qualcosa.
                                                                                                                                                                                                            Valeria Iuliano