Conclusa anche la quarta serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo, quella dedicata, per tradizione, alle cover. Laura Pausini, abito in pelle, guanti fucsia e occhialoni scuri, apre le danze con un medley di suoi successi partendo dalla strada antistante l’Ariston sulle note di “Ritorno ad amare”, poi sale sul palco con “Immensamente” e “Io canto”. Al termine Carlo Conti le chiede del suo chitarrista e marito, Paolo Carta, e sottolinea che in platea c’è anche una sua fan, Francesca (moglie di Carlo), prima gaffe: la regia inquadra Caterina Balivo invece della moglie. Rompono il ghiaccio Elettra Lamborghini e le Las Ketchup, che fanno ballare l’Ariston, con l’intramontabile "Asereje", energia allo stato puto. Eddie Brock e Fabrizio Moro eseguono bene “Portami via”. Svelato l’arcano: Miste X è Alessandro Siani, co-conduttore della serata, si inizia con un lungo monologo. Mara Sattei e Mecna stupiscono la platea con la loro interpretazione del brano di Carmen Consoli “L’ultimo bacio”. Patty Pravo, coadiuvata dal primo ballerino della Scala di Milano Timofej Andrijashenko, si esibisce con “Ti lascio una canzone” creando un’atmosfera incredibile e facendo un doppio omaggio ad Ornella Vanoni e a Peppe Vessicchio. La divina ed eterea Bianca Balti illumina l’Ariston: elegante, sorridente, una vera forza della natura. Levante e Gaia, tute lunghe scintillanti, si scatenano su “I Maschi” di Gianna Nannini e, trasgressive, terminano con un bacio. A sessant’anni dall’uscita del brano di Mina, Malika Ayane e Claudio Santamaria cantano, in modo intenso e dolce, “Mi sei scoppiato dentro al cuore”. Bambole di Pezza e Cristina D’Avena, abito di pelle con catene e maniche di pizzo, infiammano l’Ariston con una versione moderna, rock ed esplosiva di “Occhi di Gatto” con una strofa di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin, un’ovazione e una standing ovation. Dargen D’Amico, Pupo e Fabrizio Bosso stupiscono con una versione incredibile di Su di Noi, e sotto un coro che canta “Gam Gam”, la colonna sonora del film “Jona che visse nella balena”, un inno pacifista che si chiude con un audio di Papa Francesco: “Non rassegniamoci alla guerra”. Emozione ed energia nell’interpretazione di Tommaso Paradiso e gli Stadio con “L’ultima luna”, canzone di Lucio Dalla del 1979. Michele Bravi e Fiorella Mannoia si commuovono e si emozionano con Ornella Vanoni cantando in maniera elegante e intensa “Domani è un altro giorno”, magia sul palco. Il giovane Tredici Pietro ha scelto come cover “Vita”, di Morandi e Dalla e, a grande sorpresa, entra papà Gianni Morandi, accolto con una ovazione, ma fa scatenare subito una reazione social di Alessandro Gassmann che non è stato invitato a promozionare la sua nuova fiction perché aveva il figlio in gara, chi figli e chi figliastri!!! Brunori Sas e Maria Antonietta&Colombre cantano “Il mondo” di Jimmy Fontana e incantano tutti, Francesca Fagnani e Fulminacci eseguono la cover di Mina e Alberto Lupo, “Parole Parole”, i due si divertono molto e giocano sul palco. Aka7 e LDA con il maestro Tullio De Piscopo, da poco ottantenne, ottengono un risultato pirotecnico tra percussioni, ballerini e un ritmo travolgente, con “Andamento lento”. Raf canta con i The Kolors “The riddle”, dietro danzano i ballerini, tra cui la figlia del cantante, Bianca. J-Ax con Cochi, Paolo Jannacci, Paolo Rossi e Ale e Franz, interpreta “E la vita, la vita”, momento top. Fuori dall’Ariston spazio a Francesco Gabbani, che si esibisce sul palco del Suzuki Stage in piazza Colombo. Si continua con Ditonellapiaga, dai capelli rosa e gambe scoperte, e TonyPitony, voce swing e capelli alla Elvis, tra suggestioni vintage e ironia divertita, il pubblico applaude abbondantemente e ride con il duetto di “The lady is a Tramp”, Enrico Nigiotti con Alfa porta sul palco “En e Xanax”, scritto da Samuele Bersani, e convince la platea. Premio alla carriera a Caterina Caselli in occasione dei 60 anni di “Nessuno mi può giudicare”, la cantante si emoziona, ringrazia e incoraggia i giovani. È la volta di Serena Brancale con Gregory Porter e Delia in “Bésame Mucho” di Consuelo Velázquez, uno dei momenti più attesi del Festival. Dalla Costa Toscana si esibisce Max Pezzali. Sayf, Alex Britti e Mario Biondi portano “Hit the Road Jack”, classico immortale del 1961 reso celebre da Ray Charles e pietra miliare del soul internazionale, nella band anche la mamma di Sayf. Francesco Renga duetta con Giusy Ferreri in “Ragazzo solo, ragazza sola”, brano di David Bowie del 1982 eseguito in italiano su testo di Mogol, pubblicato nel febbraio 1970 come cover di Space Oddity con un testo totalmente differente dall'originale. Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma in "Quello che le donne non dicono", incanta la città dei fiori. Dopo un piccolo problema tecnico, al via l'esibizione di Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci con il brano “Baila Morena” di Zucchero, un momento da ricordare. Sal Da Vinci e Michele Zarrillo si esibiscono in “Cinque giorni” ricreando una magica atmosfera. Un altro omaggio a Gianna Nannini nella serata cover: Fedez, Marco Masini e il violoncellista croato Stjepan Hauser interpretano “Meravigliosa creatura”. Ermal Meta si esibisce con Dardust in “Golden Hour”, brano di Jvke del 2022. Nayt e Joan Thiele si esibiscono in “La canzone dell’amore perduto”, brano scritto da Fabrizio De André. Sale sul palco Vincenzo Schettini, il prof e divulgatore scientifico celebre sui social e fa un approfondimento sull’uso corretto delle piattaforme, lancia un appello contro le dipendenze e invita i giovani a fare tante esperienze sul campo. Luchè con Gianluca Grignani ci regala “Falco a metà”, brano dello stesso Grignani pubblicato nel 1995. Chiello si esibisce accompagnato al pianoforte da Saverio Cigarini in “Mi sono innamorato di te”, celebre brano di Luigi Tenco avvolgendo l’Ariston di una grande nostalgia. Leo Gassmann e Aiello portano sul palco “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante con tanta grinta e energia. Bilancio positivo per Bianca Balti, la top model lodigiana, che ha dimostrato una grande forza emotiva nella lotta contro un tumore ovarico al terzo stadio, diagnosticato nel settembre 2024, una battaglia condivisa giorno dopo giorno anche sui social. A notte fonda la classifica dei primi 10 posti: Ditonellapiaga e TonyPitony, Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma, Bambole di Pezza con Cristina D’Avena, Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band, Sal Da Vinci con Michele Zarrillo, LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo, Nayt con Joan Thiele, Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso e Luchè con Gianluca Grignani.
Antonio D’Addio












