Riflettori accesi sull’ultima serata della 76esima edizione del Festival di Sanremo: si inizia con un doveroso accenno all’attualità, sul palco dell’Ariston Carlo Conti, Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti raccontano gli ultimi sviluppi iraniani e inneggiano alla pace. Al via la festa della musica: rompe il ghiaccio Francesco Renga con “Il meglio di me”, elegante, bello e bravo, fa una riflessione intima sul proprio percorso personale, l’accettazione delle proprie fragilità e la decisione di non far pesare il proprio dolore su chi ci sta accanto. Arriva Laura Pausini in nero, Chiello in “Ti penso sempre” canta in modo struggente le passioni e i ricordi raccontati con nostalgia, Entra Nino Frassica, look stile Malgioglio, in modo dissacratorio elenca il decalogo del perfetto conduttore. Raf con “Ora e per sempre” parla di un’unione di una vita nel passato, nel presente e nel futuro, commosso, canta rivolto alla moglie Gabriella in prima fila, a cui è dedicata la canzone scritta insieme al figlio. Le cinque Bambole di Pezza con “Resta con me” sottolineano la voglia e il coraggio di restare insieme anche nei momenti difficili. Lancio di “Domenica in” con l’onnipresente Mara Venier. È il momento di Giorgia Cardinaletti, la giornalista del Tg1, che, preoccupata per le scale, si accinge al ruolo di conduttrice, in cui si rivela molto brava. Leo Gassmann in “Naturale” racconta di una bella storia d’amore e di come resisterà alla prova del tempo, prima di lasciare il palco dice: "Abbasso le guerre e le tirannie. Viva la pace e l'amore!". Malika Ayane, elegante e raffinata, con “Animali notturni” consiglia di vivere senza paura e con coraggio le proprie scelte d’amore, Tommaso Paradiso con “I romantici” parla delle azioni quotidiane di un padre che diventano gesti d’amore per un figlio, alla fine saluta la mamma in platea. J-AX in “Italia starter pack” racconta le abitudini, i vizi, i difetti, le virtù degli Italiani, gli orchestrali con cappello da cow boy, Lda & Aka7even, in completo di pelle nera, con “Poesie clandestine” cantano l’importanza dell’amore in ogni momento della nostra vita, Serena Brancale in “Qui con me” racconta l’amore struggente e commovente tra una figlia e una madre che non c’è più. Breve e divertente siparietto di Nino Frassica su Can Yaman. Patty Pravo, diva irripetibile e unica della musica, in “Opera” ribadisce che ogni persona è un’opera d’arte, una presenza che ha lasciato il segno. Sal Da Vinci, in completo bianco e nero, accolto su un coro di “Rossetto e Caffè”, con “Per sempre sì” racconta di un re che promette alla sua regina un grande e eterno amore, tutti ballano, compresa Mara Venier, alla fine standing ovation. Ecco il super ospite: Andrea Bocelli arriva in sella a un cavallo e, accompagnato dalla moglie Veronica, è salito sul palco e ha riproposto “Il mare calmo della sera” e “Con te partirò”, al termine ha ricevuto un meritatissimo Premio alla carriera. Si torna alla gara: Elettra Lamborghini con “Voilà” vuole ribadire che, dopo un litigio, ritornano il desiderio e l’amore. Per celebrare i sessant’anni di carriera i Pooh cantano in Piazza Colombo “Uomini soli” e ricevono, anche loro, il Premio alla carriera. Ermal Meta con “Stella stellina” canta una dolce ninna nanna destinata ad una bambina di una terra martoriata, Ditonellapiaga in “Che fastidio!” elenca, in modo ironico ma vero, cose che ogni giorno non sopportiamo. In platea Anna Falchi e Stefano De Martino, a questo punto Conti annuncia e anticipa che sarà lui il nuovo conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo. Nayt in “Prima che” evidenzia che, per scoprire davvero chi siamo, dobbiamo guardarci dentro. Arisa con “Magica favola” canta le fantasie e le speranze nei delicati ricordi di una bambina. Dalla Costa Toscana si esibisce anche questa sera Max Pezzali, che propone un medley di alcuni suoi successi. Altro cambio d’abito per Laura, che in questo Festival ha dimostrato anche charme e glamour. Sayf in “Tu mi piaci tanto” fotografa tra pubblico e privato il mondo che ci circonda, un motivetto orecchiabile e un ritmo che ti trascina, al termine il cantante porta la mamma, di origini tunisine e in vestito azzurro, sul palco in segno di riconoscenza, la donna è stata fondamentale per trasmettere al figlio la passione per la musica. Levante in “Sei tu” racconta di un amore che nasce con le sue sorprese e i suoi tormenti, Fedez & Masini in “Male necessario” affrontano le difficoltà, che sono dolorose, ma necessarie per crescere. Samurai Jay in “Ossessione” racconta una passione intensa e complicata su ritmi sudamericani, anche lui recupera in platea la mamma, con la quale balla sulle note della canzone. Sull’Ariston anche le conduttrici del “PrimaFestival” Manola Moslehi, Carolina Rey ed Ema Stokholma e Nicola Savino, conduttore del “DopoFestival”, un modo per ringraziarli dell’ottimo lavoro svolto. Michele Bravi con “Prima o poi” racconta con dolcezza le fragilità e il tormento di un amore finito, Fulminacci con “Stupida fortuna” suggerisce che bisogna pensare al passato e sperare nel futuro superando tutti gli ostacoli. Luchè con “Labirinto” scava nei percorsi più complicati della mente, pensieri e ossessioni sono testimoni di un amore che finisce. Tredici Pietro con “Uomo che cade” fa una buona performance. Mara Sattei con il brano “Le cose che non sai di me” è per la prima volta in gara all'Ariston nelle vesti di cantautrice. Dargen D'Amico torna con il brano “AI AI”, che parla di attualità e tecnologia. Enrico Nigiotti, intenso e introspettivo, con il brano “Ogni volta che non so volare” evidenzia che il tempo corre veloce, e amare è l'unico modo per farlo rallentare. Maria Antonietta & Colombre, ovvero Letizia Cesarini e Giovanni Imparato, duo artistico e coppia sentimentale, con “La felicità e basta” hanno portato sul palco un pop ricercato e intimo, raccontando l'amore con ironia e profondità e ribadendo che la felicità è un diritto di tutti., Eddie Brock termina la gara con “Avvoltoi”, in cui si evidenzia che non è facile da rispettare il confine sottile tra amicizia e amore. Laura Pausini ha ricordato il compositore, arrangiatore e produttore discografico Celso Valli, recentemente scomparso. Molto coinvolgente anche lo spazio sui femminicidi con Gino Cecchettin, che ha presentato la fondazione intitolata alla figlia Giulia Cecchettin, morta per femminicidio nel novembre 2023. Sullo sfondo dell'Ariston scorrono i nomi delle 301 donne vittime di femminicidio dal 2023 a oggi, nel silenzio più assoluto, Il signor Cecchettin chiede ancora una volta di educare gli uomini "al rispetto" e "ad accettare il rifiuto" perché "non bisogna avere paura della libertà di una donna, un no è un no, ma è un sì che è vera libertà". In attesa del verdetto Laura Pausini ha deliziato il pubblico dell'Ariston con un medley sulle note dei grandi successi, tra cui “In assenza di te”, “Incancellabile” e “Invece no”. Ecco la classifica: stravince Sal Da Vinci, seguono Sayf, Ditonellapiaga, Arisa, Fedez e Marco Masini, Nayt, Fulminacci, Ermal Meta, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, LDA e AKA 7even, Luchè, Bambole di pezza, Levante, J-Ax, Tredici Pietro, Samurai Jay, Raf, Malika Ayane, Enrico Nigiotti, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiello, Elettra Lamborghini, Dargen D'Amico, Leo Gassmann, Mara Sattei e Eddie Brock. "Dedico la mia vittoria a Napoli, la mia città. Io non capisco niente, questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato tanto" - commenta a caldo Sal da Vinci. Premio della Critica Mia Martini a Fulminacci, Premio Lucio Dalla a Serena Brancale, Premio Sergio Bardotti a Fedez & Masini e Premio Giancarlo Bigazzi a Ditonellapiaga. Anche Premio Tim a Serena Brancale.
Antonio D’Addio












