Sarà in scena fino all'8 marzo al Teatro Bellini, “Sabato, Domenica e Lunedì”, la commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo nel 1959 e inserita nella Cantata dei giorni dispari. Firma la regia Luca De Fusco; sul palco Teresa Saponangelo, Claudio Di Palma e Pasquale Aprile, Alessandro Balletta, Anita Bartolucci, Francesco Biscione, Paolo Cresta, Rossella De Martino, Renato De Simone, Antonio Elia, Maria Cristina Gionta, Gianluca Merolli, Domenico Moccia, Alessandra Pacifico Griffini, Paolo Serra, Mersila Sokoli. Luca De Fusco affronta questa opera da interprete senza per questo sentirsi sminuito, senza le manie di protagonismo di tanti suoi colleghi. “La verità è che Eduardo è stato di gran lunga il maggiore scrittore teatrale italiano del secondo Novecento ed è così ancora vicino a noi da rendere incongrue le riscritture registiche avventate.” - afferma De Fusco nelle sue note di regia e continua: “La ‘scritturascenica’, teoria molto in voga negli anni ‘70 e ‘80, secondo cui il vero autore di uno spettacolo è il regista, si infrange sui capolavori eduardiani che chiedono, a mio avviso, un regista interprete e non un demiurgo, un direttore d’orchestra e non un compositore, per la semplice ragione che il compositore c’è già e la sua vitalità è ancora inalterata.” Come non essere d’accordo con questa posizione quando il risultato è poi una messa in scena vivace, attenta, moderna nel senso che chi non ha paura di rispettare il testo che ha tra le mani può essere considerato oggi – quando se non si stravolge, almeno si ambienta la storia in un’epoca diversa da quella originale – un regista rivoluzionario. Encomiabile, ancora, la scelta di un cast di alta qualità a partire da Claudio Di Palma che si conferma un attore completo, di grande personalità e presenza scenica, che interpreta un Peppino Priore vero, ben individuato psicologicamente, evidenziandone tutte le sfumature interiori, senza scimmiottare Eduardo, e, se possibile, senza farlo rimpiangere. Al suo fianco l’apprezzabile Rosa Priore di Teresa Saponangelo che del personaggio a lei affidato valorizza i sentimenti, la determinazione, la forte personalità. All’altezza del ruolo tutti gli altri interpreti. Bella la scena di Marta Crisolini Malatesta valorizzata dalle suggestive luci di Gigi Saccomandi. In definitiva uno spettacolo da non perdere come l’entusiastico applauso del pubblico alla “prima” non può che confermare.
Valeria Rubinacci











