|

Referendum: "No ad una riforma che non serve a rendere efficiente la giustizia

Data pubblicazione: 24-02-2026
 

“Bisogna dire no alla legge Nordio perché è un’operazione politica. Quando si vogliono cambiare sette articoli della Costituzione e quando il potere esecutivo vuole determinare le linee guida della magistratura, ciò non ci può trovare d’accordo. La magistratura e la giustizia hanno bisogno di altre riforme, hanno bisogno di personale contro i processi lunghi e di grande autonomia. Pensiamo che con il no, facendo chiarezza tra i cittadini sui contenuti di questa riforma, possiamo difendere la Costituzione e soprattutto il principio che ha ispirato in questi anni i magistrati, ovvero la propria indipendenza”. 
Lo ha detto il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine della presentazione del libro di Armando Spataro “Le ragioni del No” presentato oggi pomeriggio nella sede della Fondazione “Il Canto di Virgilio” a Napoli.  “Per queste ragioni – ha ribadito Ricci - siamo convintamente a sostegno di questa battaglia perché coinvolge i cittadini e l’intero Paese. Sarò anche provocatorio, ma oggi ci sono grandi emergenze e noi ci aspettiamo una riforma della Giustizia che, a partire dai lavoratori alle nuove tecnologie, guardi ad una giustizia garantista e autonoma, non come accadeva nel ventennio fascista, usare la magistratura per i tribunali speciali che emettevano sentenze politiche. Non vogliamo una magistratura – ha concluso -
che sia costretta a inseguire gli studenti che protestano democraticamente o gli operai che occupano le fabbriche per difendere il posto di lavoro”.