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Il 53° Congresso Nazionale Simfer porta a Napoli la riabilitazione del futuro

Data pubblicazione: 24-11-2025
 

Dal 23 al 26 novembre 2025 Napoli ospita il 53° Congresso Nazionale Simfer, uno degli appuntamenti più rilevanti e attesi nel panorama della Medicina Fisica e Riabilitativa. L’edizione di quest’anno, guidata dal presidente Simfer e presidente del Congresso Giovanni Iolascon, mette al centro il tema «Ricerca e innovazione in Medicina Fisica e Riabilitativa», orientando l’intera manifestazione verso le trasformazioni che stanno ridisegnando la disciplina a livello nazionale e internazionale. «Il programma che abbiamo costruito per questa edizione è uno dei più ampi e articolati degli ultimi anni», afferma il professor Iolascon. «Le quattro giornate di lavori, con oltre ventiquattro aree tematiche e numerose sessioni parallele, attraversano l’intero spettro della nostra disciplina: dall’ictus alle lesioni cerebrali acquisite, dall’artrosi alla spasticità, dalla fragilità scheletrica alla nutrizione, fino alle nuove tecnologie digitali e robotiche. È un Congresso che restituisce la ricchezza della ricerca fisiatrica italiana e il contributo fondamentale dei colleghi più giovani, grazie a comunicazioni orali, rapid communications, poster digitali e premi dedicati agli under 40». Una parte significativa del programma è dedicata all’intelligenza artificiale, che compare come filo conduttore in molte letture magistrali e sessioni. Saranno affrontati i suoi impatti in genetica, anestesia e rianimazione, reumatologia, radiodiagnostica, valutazione del movimento, gestione della spasticità e ingegneria della riabilitazione. Anche la robotica, la riabilitazione digitale, la telemedicina e la teleriabilitazione trovano ampio spazio, delineando un quadro aggiornato delle tecnologie che stanno cambiando il modo di valutare, trattare e seguire le persone con disabilità e condizioni croniche. Altro tema centrale è la sarcopenia, affrontata sia dal punto di vista clinico che fisiopatologico, insieme alle questioni della nutrizione, del metabolismo e della composizione corporea. Le sessioni dedicate alla fragilità, al dolore e all’invecchiamento – con approfondimenti su osteoporosi, artrosi, artropatie infiammatorie, inflammaging e gestione integrata del dolore – mostrano una disciplina sempre più orientata a una presa in carico globale e personalizzata della persona.

Il Congresso accoglie inoltre numerose sessioni congiunte con altre società scientifiche italiane, come SIRM, SISA, SIRN, SIGG, AISD, SI-GUIDA, ORTOMED, CREI, OTODI e SIBOT. La multidisciplinarietà diventa così una dimensione strutturale del programma, confermando la capacità della MFR di collaborare con neurologi, geriatri, radiologi, anestesisti, internisti, ortopedici e specialisti del dolore. Ampio è anche l’investimento sui medici in formazione specialistica, che potranno partecipare a momenti dedicati, sessioni scientifiche specifiche, spazi di confronto con i docenti delle scuole di specializzazione, premi under 40 e incontri informali con i principali esperti del settore. La cornice scelta per questa edizione – il Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli, una struttura di oltre 3300 metri quadrati con 18 sale e una plenaria da 700 posti – offre un valore culturale e simbolico forte. Nel messaggio introduttivo, Iolascon ha sottolineato come Napoli rappresenti una capitale scientifica e culturale ricca di storia e innovazione, un luogo che amplifica la portata e lo spirito di questa edizione. A completare il programma, i momenti istituzionali e culturali: la cerimonia inaugurale con i saluti ufficiali, una lectio di taglio storico-mitologico e il concerto del Coro Polifonico dell’Università Vanvitelli; l’Assemblea dei Soci Simfer nel pomeriggio di martedì; e le premiazioni finali che concluderanno il Congresso.

Nel corso delle giornate centrali del Congresso, il programma delle Letture Magistrali offrirà uno sguardo ampio e aggiornato sulle principali frontiere della ricerca. Si partirà con l’intervento di Silvestro Micera, che introdurrà i progressi più recenti dell’ingegneria della riabilitazione, seguito da Luca Maria Sconfienza, che illustrerà come l’intelligenza artificiale stia trasformando la pratica clinica della radiodiagnostica. A seguire, Antonio Giordano approfondirà il rapporto tra ambiente e prestazione sportiva, mentre Fabrizio Benedetti guiderà una riflessione sul ruolo dell’effetto placebo nei percorsi riabilitativi. Chiuderà la giornata l’intervento di Nino Basaglia, che ripercorrerà trent’anni di evoluzione del progetto riabilitativo individuale. Nella giornata successiva, Sabrina Rita Giglio presenterà gli sviluppi dell’AI nella valutazione dei pazienti con condizioni genetiche, un tema che lascerà spazio all’analisi di Elena Giovanna Bignami su come l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo di operare in anestesia e rianimazione. Sarà poi Francesco Ciccia a concentrarsi sull’impatto dell’AI nella reumatologia, mentre Annamaria Colao offrirà una panoramica aggiornata sul legame tra endocrinologia e riabilitazione. Infine, Chiara Schiraldi esplorerà il ruolo delle macromolecole biologiche funzionali nella medicina rigenerativa e negli approcci riabilitativi più avanzati. Il 53° Congresso Nazionale Simfer si afferma così come un luogo privilegiato di aggiornamento, confronto e visione strategica. Un appuntamento che non soltanto restituisce lo stato dell’arte della Medicina Fisica e Riabilitativa, ma contribuisce a definirne con chiarezza le traiettorie future.