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FABIO BUSIELLO DEBUTTA AL CINEMA CON "BARRUS"

Data pubblicazione: 12-01-2026
 

Fabio Busiello, artista poliedrico, maestro d’armi riconosciuto, regista teatrale e performer, debutta al cinema con Barrus, un’opera prima intensa e potente che fonde azione, autobiografia, denuncia sociale e un profondo messaggio etico. Il film, prodotto da Leonista Film in collaborazione con importanti realtà cinematografiche italiane, rappresenta il naturale approdo di un percorso artistico unico, costruito nel tempo tra arti marziali, teatro musicale e cinema, e si propone come uno dei debutti più significativi del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Fabio Busiello inizia il suo cammino artistico all’età di cinque anni avvicinandosi alle arti marziali tradizionali cinesi sotto la guida del Maestro Edomondo Capocelatro, distinguendosi fin da giovanissimo fino a diventare campione italiano ed europeo, sia individuale che a squadre; oggi porta avanti la sua missione di diffusione e insegnamento attraverso due scuole dedicate al Kung-Fu e all’arte marziale tradizionale cinese, affiancando a questo percorso una solida e appassionata formazione teatrale. Parallelamente allo studio marziale, Busiello sviluppa una forte passione per il teatro musicale, formandosi inizialmente in Italia e perfezionandosi successivamente a Londra, nella zona di Piccadilly Circus, dove entra in contatto con la tradizione del musical internazionale; dal 2006 intraprende un percorso professionale nel teatro musicale firmando regie e produzioni originali e di grande successo, tra cui Tre metri sopra il cielo – Il Musical, Peter Pan, Pinocchio, Rapunzel, Sarò Re e All Shook Up – Elvis Presley Tribute Musical. Con Barrus, Busiello porta per la prima volta al cinema una storia che intreccia sport, sacrificio, amicizia e riscatto personale, scrivendo e interpretando il ruolo di Marco Barrus, ex marine che, dopo aver dedicato la propria vita al servizio dello Stato affrontando missioni estreme e sacrificando ogni affetto, torna a Napoli, sua città natale, portando con sé il peso del tradimento istituzionale e la perdita della donna amata. Disilluso e senza una direzione, Marco ritrova un senso alla propria esistenza la notte in cui interviene per difendere un senzatetto, Miri, vittima di una babygang su un autobus cittadino; da quell’incontro viene condotto al Fosso, un’arena clandestina di combattimenti senza regole dove si incrociano destini spezzati e disperazione, e dove Marco emerge per le sue capacità straordinarie attirando l’attenzione della federazione di MMA, che gli offre la possibilità di competere per il titolo mondiale. Dietro il mondo dei combattimenti, tuttavia, si cela un sistema corrotto che coinvolge politici e imprenditori responsabili dello sfratto di centinaia di famiglie dalle case popolari, e Marco decide di rischiare tutto per smascherare la verità e combattere non solo per sé stesso, ma per chi è stato dimenticato dallo Stato. Nel combattimento finale, la sua vittoria assume un valore simbolico e collettivo: grazie al premio e alla visibilità ottenuta, Marco finanzia progetti di sostegno per i senzatetto e per le famiglie sfrattate, restituendo dignità e speranza a chi l’aveva perduta. Accanto a Fabio Busiello, il film vede la partecipazione di attori di rilievo del panorama italiano come Gianluca Di Gennaro, Alex Belli e Claudio Camilli, e restituisce una Napoli autentica, viva e contraddittoria, lontana dagli stereotipi, in dialogo con la freddezza istituzionale di Roma. Barrus non è un film d’azione fine a sé stesso, ma un’opera che utilizza il linguaggio spettacolare per veicolare una riflessione profonda sulla giustizia, sul sacrificio e sulla responsabilità individuale, affermando la necessità di trasformare il dolore in cambiamento e il tradimento in speranza. Con questo esordio cinematografico, Fabio Busiello firma un lavoro maturo e consapevole, in cui l’arte diventa strumento di denuncia e rinascita, segnando l’inizio di un nuovo capitolo creativo all’insegna di passione, dedizione e impegno civile.