Dopo i tanti sold out registrati nei maggiori teatri italiani, “Anastasia il Musical” ha fatto tappa a Napoli per la gioia di grandi e piccini; infatti, il pubblico che sta accorrendo al Palapartenope, nei due spettacoli giornalieri, alle ore 16.00 e alle ore 21.00, è quanto mai eterogeneo e variegato. Lo spettacolo, prodotto da Broadway Italia e Master’s Voice in collaborazione con Blackstar Entertainment, portato in scena da un cast eccezionale e diretto dal regista Federico Bellone, coadiuvato da Chiara Vecchi, che ne cura anche le coreografie, ha conquistato e commosso, fin dalle prime scene, il cuore della tantissima gente accorsa per vivere una bella favola romantica. La storia si ispira alla nota leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia. È il 1916 e da San Pietroburgo ha inizio l’incredibile avventura della principessa Anastasia, la giovane figlia di Nicola II, ultimo zar di Russia. Sono gli anni della Rivoluzione Russa che infuoca le piazze e gli animi del popolo e che segnerà presto la tragica fine dell’intera dinastia dei Romanov. Sopravvivono agli assalti l’imperatrice madre e la giovane nipote Anastasia. Qualche anno più tardi, ritroviamo Anya, ormai giovane donna senza famiglia né ricordi, pronta ad intraprendere il suo personale viaggio lontano dall’orfanotrofio in cui è cresciuta, sulla strada che la porterà a Parigi. Lungo il suo viaggio, Anya incontra Dimitri ed il suo amico Vlad, due simpatici truffatori alla ricerca di una sosia della principessa da presentare all’imperatrice madre in cambio di 10.000 rubli; insieme si recano a Parigi per reclamare l’eredità che spetta di diritto alla principessa Anastasia. Il musical, definito “un grande evento di musica, emozione e spettacolo per tutta la famiglia”, sta avendo un grande successo nazionale grazie alla sua combinazione di orchestra dal vivo, diretta dal Maestro Giovanni Maria Lori, coreografie imponenti, un cast di 20 artisti sul palco, una macchina tecnica con 46 persone al seguito e una storia intensa ispirata al film d’animazione del 1997 e all’opera teatrale di Marcelle Maurette. Il gradimento è alle stelle, la regia serrata è perfetta, Bellone è riuscito a ricreare la magia del film, adattando bene la storia, sostituendo Rasputin con il personaggio di Gleb (un bolscevico che si innamora) e includendo canzoni nuove e quelle classiche, le scenografie sono spettacolari con gli effetti speciali di Paolo Carta, come la caduta dei lampadari di cristallo, la stazione, il treno, i fantasmi, la neve sul pubblico, la sala principale, dove si svolgono i balli a corte e l’imponente Tour Eiffel illuminata sul fondale, i costumi sontuosi, le musiche coinvolgenti di Stephen Flaherty e Lynn Ahrens, le luci di Valerio Tiberi, il tutto coadiuvato da un cast strepitoso: la protagonista Sofia Caselli, dalla voce potente, cristallina, e dalla forte presenza scenica, interpreta Anya, una giovane donna determinata, anche se fragile, alla ricerca delle proprie radici, Cristian Catto nei panni di Dimitri, apparentemente diffidente, ma in fondo altruista e dall’animo nobile, Nico Di Crescenzo, irresistibile, è Vlad, un uomo pratico, determinato e carismatico, Brian Boccuni è Gleb, obbediente al governo bolscevico, Carla Schneck è l’austera Imperatrice Maria dal cuore tenero ed emotivo, Stefania Fratepietro è la Contessa Lily. Completano il cast l’ensemble: Renato Tognocchi, Andrea Spata, Mattia Capuano, Marco Carnevali, Lorenzo Giambattista, Elena Idini, Clara Maselli, Matilde Pellegri, Asia Retico e Vittoria Sardo. La storia della piccola principessa è stata oggetto di numerosi film, a partire dal classico con Ingrid Bergman nel ruolo di Anastasia e Yul Brynner in quello del generale Bunin, che valse l’Oscar alla Bergman come Miglior Attrice Protagonista, mentre con le musiche di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty ed il libretto di Terrence McNally, ANASTASIA il Musical porta in scena uno splendido riadattamento dell’omonimo film di animazione del 1997. Si replica fino al 6 gennaio 2026, uno spettacolo, emozionante, assolutamente da vedere e adatto a tutti.
Antonio D'Addio











