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UN CONCERTO PER L'EPIFANIA PER LA COMUNITÀ DI PONTICELLI

Data pubblicazione: 08-01-2026
 

Una scelta di location tutt’altro che casuale: la chiesa guidata da Don Franco Esposito si è trasformata in uno spazio di ascolto profondo, accoglienza e condivisione, restituendo alla musica il suo valore originario di linguaggio collettivo e identitario. Protagonisti dell’evento sono stati Anna Calemme e James La Motta, due interpreti diversi per cifra artistica ma straordinariamente complementari. Insieme hanno costruito un concerto unico nel suo genere, capace di fondere musica, parola e racconto, mantenendo sempre centrale il fine ultimo dell’iniziativa: offrire alla comunità un momento di bellezza condivisa nel segno dell’Epifania.

Anna Calemme, attrice, cantante e autrice, ha portato sul palco tutta la sua forza espressiva e il suo profondo legame con la tradizione partenopea. La sua interpretazione non è mai mero esercizio vocale, ma diventa narrazione, memoria, emozione viva. Particolarmente intenso “Il Racconto di Gesù”, affidato alla sua voce e alla sua sensibilità teatrale, che ha saputo parlare anche ai più piccoli, presenti numerosi tra le navate gremite. James La Motta, raffinato dicitore, ha dato equilibrio e profondità alla serata con una parola misurata, elegante, capace di accompagnare il pubblico in un vero e proprio viaggio nel tempo. La sua presenza scenica, mai invasiva, ha fatto da filo conduttore tra i brani, trasformando il concerto in un racconto unitario, coerente e coinvolgente. Il repertorio scelto ha reso omaggio alla grande canzone classica napoletana, con brani di forte valore simbolico e identitario: Passione, Munasterio ’e Santa Chiara, Santa Lucia luntana, ’A tazza ’e cafè, Lili Kangy, Simmo ’e Napule paisà, San Gregorio Armeno. Ogni esecuzione è stata accolta con un’attenzione rara, in una chiesa letteralmente incollata alle panche, segno di un ascolto autentico e partecipe. Il momento culminante è arrivato nel finale, quando sulle note di Tu scendi dalle stelle hanno fatto il loro ingresso i Re Magi, in una scena di grande suggestione che ha unito musica, tradizione e spiritualità, suscitando un’emozione collettiva palpabile. Fondamentale il ruolo di Don Franco Esposito, che con questa iniziativa ha ribadito il valore della chiesa come luogo vivo della comunità, capace di accogliere l’arte quando essa diventa strumento di unione, riflessione esperanza. Non un semplice concerto, dunque, ma un gesto culturale e pastorale rivolto a Ponticelli, alle famiglie, ai bambini, a chi cerca ancora spazi di condivisione autentica. In questo senso, il concerto ha pienamente incarnato il significato più profondo dell’Epifania: non solo la manifestazione del divino, ma la rivelazione dell’altro, dell’incontro, della luce che si fa strada nella quotidianità. Un evento che ha ricordato come la bellezza, quando è condivisa, diventa segno concreto di comunità.

A.G.De St.